Facciamo un esempio

Esempio di prima persona femminile che molto amo:

“È dura rimanere indietro. Aspetto Henry senza sapere dov’è e se sta bene. È dura essere quella che rimane.
Mi tengo occupata. Così il tempo passa più veloce.
Vado a dormire da sola e mi sveglio da sola. Faccio passeggiate. Lavoro fino a stancarmi. Osservo il vento giocare con la robaccia rimasta sepolta tutto l’inverno sotto la neve. Finché non ci si pensa sembra semplice. Perché l’assenza intensifica l’amore?
Tanto tempo fa, quando gli uomini andavano per mare, le donne li aspettavano sulla spiaggia, scrutavano l’orizzonte in cerca della piccola imbarcazione. Adesso io aspetto Henry. Lui scompare senza preavviso e involontariamente. Io lo aspetto. Ogni minuto di attesa dura un anno, un’eternità. Ogni minuto scorre lento, trasparente come vetro. Attraverso ogni minuto vedo un’infinità di minuti in fila, in attesa. Perché se ne va dove io non posso seguirlo?”

Audrey Niffenegger, La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo,

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17 Risposte to “Facciamo un esempio”

  1. Vocedelsilenzio Says:

    ok, non ci azzecca nulla col tuo discorso, per io vorrei avere una risposta a questa domanda: Perché l’assenza intensifica l’amore?

  2. Lara Manni Says:

    Perchè diventa desiderio puro. E il desiderio si plasma secondo l’immagine dell’amato che tu hai. Credo che l’amore sia, quasi sempre, un fantasma.

  3. Vocedelsilenzio Says:

    Wow! Che pensiero estremamente interessante!
    L’amore è un fantasma… mmh…

    Comunque sia, appena finisco ‘Caino’, mi sa che mi dedico a ‘La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo’.

  4. Lara Manni Says:

    Per me, in effetti, lo è. Mi rendo conto che una delle mie costanti – e a quella non rinuncio – è raccontare il desiderio che quasi prescinde dal suo oggetto. Raccontare il Maschile come fantasma, forse. Il Maschile come desiderio puro. E non, semplicemente, per contrappasso, visto che di spettri femminili la letteratura è piena.
    Caino è in cima ai miei desideri.

  5. Melmoth Says:

    OT: segnalo articolo di uno dei fondatori del gruppo 63 su Repubblica di oggi. Lo trovo deprimente per diverse ragioni. Persò scriver: “Calvino aveva trovato la strada del fiabesco: raccontare esistente con l’inesistente”.

  6. Lara Manni Says:

    Ho letto. Ma mi sembra che rientri nella prassi che su Lipperatura descriveva Wu Ming 4. Riporto qui:

    “Durante il secolo scorso si è imposta un’egemonia del realistico che accetta il fantastico solo in forma di 1) allegoria del reale; 2) allucinazione privata o passaggio onirico/psicanalitico. Il buon vecchio Todorov non smette di imperare, anziché imparare. Il fantastico “in quanto tale” (passami il termine, per capirci) è considerato ancora inammissibile all’attenzione della critica letteraria, ovvero roba per mocciosi o ragazzini immaturi. E pensare che invece per millenni, le favole (ovvero, le fairy tales, le storie “fatate”, “fantastiche”) sono state una forma letteraria fruita da tutti, grandi e piccini, come si suol dire. Oggi non più: agli adulti è concesso leggere le storie fantastiche solo per studiarle a fini antropologici, narratologici o sociologici, ma è considerato inconcepibile apprezzarle da comuni lettori.”

  7. Vale Says:

    Questa Audrey Niffenegger mi intriga sempre di più… che fosse giusta la mia preomizione quando ho visto la copertina di Un’Inquietante simmetria?

    (la premonizione era una delle voci nella mia testa, che diceva: Valeee? Secondo me quel libro prima o poi lo leggi…)

  8. Lara Manni Says:

    E fa anche magnifici dipinti…vai sul suo sito 🙂

  9. Caska Says:

    Dio santissimo, un bel libro disintegrato dall’insopportabilità della protagonista femminile °__° Giuro che non ho mai odiato tanto il personaggio di un libro XDDD

  10. Lara Manni Says:

    E questa è cosa buona, no? 🙂

  11. Caska Says:

    NO, perché era un odio anche tecnico. Insomma: lei è una mary sue mortale XDD però non importa perché era davvero davvero bello. QUanto ho pianto alla fine…*__*;;;

  12. Guimi Says:

    Oddio, bellissimo.
    Ti offendi se la riposto sul mio blog?
    [insieme alla tua risposta a Vocedelsilenzio?]

  13. Marco Says:

    Il film m’e’ piaciuto

  14. Vocedelsilenzio Says:

    io il film non l’ho visto e il libro l’ho iniziato ieri sera… però, cambiare il titolo in quella maniera oscena…

  15. Lara Manni Says:

    Guimi, ma che offendere! Anzi, mi fa un gran paicere.
    Neanche io ho visto il film, sono timorosa…

  16. qusp Says:

    Questo libro mi ha dato un punto di vista nuovo sulla fantascienza. E dire che non credevo fosse possibile… Mai dare nulla per scontato.

    Al di là della bellezza della storia, l’efficacia dell’intreccio è un saggio di scrittura su cui mi sono ritrovato a meditare a più riprese. Spero davvero che prima o poi la Niffenegger si decida a misurarsi con qualche altro topos del genere.

  17. Lara Manni Says:

    Non solo qusp: il linguaggio. Ecco, questo continua a sembrarmi il punto su cui insistere quando si parla di fantastico…

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