Ossessione

Una delle chiavi su cui sto lavorando si chiama IAD. Internet Addiction Disorder.  Se vi interessa, questi sono i tipi di dipendenza fin qui studiati.
Non sto assolutamente scrivendo un romanzo a sfondo sociologico, che la dea ci preservi.
Mi interessa semmai capire come grazie a un’ossessione possa aprirsi un varco.
Mi interessano, se non si fosse capito, le ossessioni: tutte le mie eroine passate erano possedute da un pensiero dominante. Naturalmente la Sensei. Ma anche, per chi conosce le versioni 1.0 di Sopdet e Tanit, Adelina e Nadia. Ossessioni amorose che passano attraverso altre ossessioni.
Ossessioni che diventano chiavi.
Diventano ispirazioni, anche.
Ispirazione significa “il respiro del dio”.
Non dico altro (per ora).

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14 Risposte to “Ossessione”

  1. Vocedelsilenzio Says:

    Le ossessioni sono tra le cose che più affascinano e più mi intrigano. Amo i libri che contengono ossessioni. ‘Esbat’ era un ottimo esempio. Lo era anche ‘Il seme del male’. Forse amo molto le ossessioni perché anch’io ne ho molte…

  2. Lara Manni Says:

    Tutti ne abbiamo, che siano forti o lievi. Il motivo del fascino, credo, sta proprio nel “richiamo dell’abisso” che l’ossessione comporta. Amo farci cadere dentro quantomeno le mie eroine.

  3. Melmoth Says:

    “Ossessioni che diventano chiavi. ”

    Pare una canzone dei subsonica— 🙂

  4. Lara Manni Says:

    Wow!!!
    (o Baustelle?)

  5. Andrea Says:

    “Il respiro di Dio”…. mmm, un altro enigma affascinante. Sembra un anagramma (tanto per rimanere in tema Baustelle…), proviamo a risolverlo!

  6. Lara Manni Says:

    Non è proprio un anagramma. Wikipedia, alla voce ispirazione:
    “Letteralmente il termine significa “respirare su” ed ha le sue origini in Grecia. Nelle prime discussioni sull’ispirazione (nelle opere di Omero e di Esiodo) è fondamentale l’importanza riconosciuta al respiro di Dio”

  7. Andrea Says:

    L’ispirazione è la chiave quindi? L’enigma si infittisce… 😉

  8. Mele Says:

    Eccerto, l'”anemos”. Il primo respiro del bambino. La vita che entra nei polmoni.
    XD. Sai, Larù, che la parte di greco della mia tesina era dedicata al rapporto tra i poeti e gli dei?

  9. Lara Manni Says:

    Davvero? Curiosa!!!!

  10. Laurie Says:

    Lo IAD era nato come scherzo da parte di uno psichiatra, ma se leggi adesso queste cose ti ci ritrovi. (Mai leggere le classificazioni dei disturbi dell’APA, mai!). Non mi pare che l’abbiano messo in qualche manuale diagnostico, fin’ora.
    Ovviamente lo IAD si riferisce a casi estremi, ma è interessante vedere che le persone hanno sempre bisogno di qualche tipo di “dipendenza”.

  11. Andrea Says:

    Non ricordo più se si trattava di Iad (mi pare di sì), comunque in Cina provvedono cosi: http://www.wired.it/magazine/archivio/2010/03/internet-for-peace/il-ragazzo-perduto.aspx

  12. Lara Manni Says:

    Davvero Lau? 🙂 Ad ogni modo (confermami se sono nel giusto) a me interessa l’ossessione: che sia per un gioco di carte o su Internet, per una persona, per l’alcol o il tabacco. Diciamo che faccio diventare moooolto serio quello scherzo: a modo mio, eh. E’ pur sempre un fanta-horror-gothic ecc.

  13. Laurie Says:

    Ossessione e dipendenza sono legate, da come la vedo. Penso sempre a qualcosa e desidero intensamente qualcosa perché non posso vivere senza. E’ un bell’argomento per un romanzo, e infondo tu hai parlato molto del desiderio no?

  14. Lara Manni Says:

    E il desiderio può diventare ossessione, appunto. 🙂

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