Bruciare

Sono molto pigra, in questi giorni. Scrivo e studio (anzi, in ordine cronologico: prima studio poi scrivo), però sono molto stiracchiata. Cambio di stagione, stanchezza, le solite cose.

In compenso leggo parecchio:  finito Lindqvist, ho cominciato un libro non di genere che mi incuriosiva, Gli incendiati di Antonio Moresco. Che poi, almeno al punto in cui sono arrivata, sembra un romanzo di genere, invece. Devo dire che il linguaggio è mozzafiato. Non c’è una motivazione forte alla fuga del protagonista, e di lui sappiamo solo che è un uomo che va a rotoli in un paese che va a rotoli, dunque si rinchiude in una pensione sul mare.  Caldo caldo caldo. Sudore. FUOCO. La descrizione dell’incendio è una delle cose più belle che abbia mai letto. Vi tengo informati man mano che vado avanti.

Ps. Invece, dopo aver sbirciato dal Duca, non ho molta voglia di sciropparmi il solito fantasy con spadoni.

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14 Risposte to “Bruciare”

  1. Vocedelsilenzio Says:

    Ah, Lara, quel libro mi incuriosiva gia parecchio… ora come farò a resistere? Non consigliare troppi libri, please!

    Io non ho mai voglia del solito fantasy con spadone.

  2. Lara Manni Says:

    Non resistere. Al limite usa la biblioteca 🙂

  3. Vocedelsilenzio Says:

    Ah, Lara… io non riesco con le biblioteche. Non so perché, ma quando ho un libro della biblioteca non riesco a finirlo. Credo sia dovuto al limite di tempo impostomi. Riuscirei a leggerlo in molto meno tempo, ma avere un limite per me lo rende simile ad un obbligo (traumi scolastici mi sa) e quindi mi blocca… mah…

  4. Lara Manni Says:

    Ti capisco. E poi a me piace “possedere” un libro, per assurdo che possa sembrare. Però, almeno da quanto ho letto fin qui, questo merita.

  5. Vocedelsilenzio Says:

    Sulla ‘possessione’ non ne parliamo… ti quoto. Vabbè, mi fido. Tanto so che prima o poi ci sarei cascato comunque… grazie dei consigli 😉

  6. chiara Says:

    Che t’avevo detto? Peccato che su un altro blog, per aver osato dire che “gli incendiati” è un (grande) romanzo di genere, mi hanno praticamente insultata… goditi la lettura, Lara. Più si va avanti e più si rimane stupiti dalla capacità di osare di Moresco.

  7. Lara Manni Says:

    Come insultata?
    Be’, se non è di genere un’apparizione incandescente e non spiegabile, cosa è di genere? 🙂
    Comunque è la capacità evocativa che mi sconvolge: quest’uomo è capace di trasmettere il concetto stesso di calore (e di carne) senza usare UNA, dico UNA frase fatta. E mica è facile.

  8. chiara Says:

    Sì, è una scrittura stupefacente. E più vai avanti più ti spiazza – una scrittura da finimondo, letteralmente.

    P.S. Sono stata insultata e definita – sarcasticamente – la Critica Italiana solo perché avevo detto che quello di Moresco era uno splendido romanzo che contaminava i generi. Invece, pare fossi io l’illetterata che non aveva colto “la parodia” di Moresco – in soldoni, lo scrittore avrebbe preso in giro insieme lettori e romanzo di genere per vendersi finalmente un libro.
    Ecco, così parlano certi intelligentoni dei romanzi che non capiscono.

  9. Lara Manni Says:

    PARODIA? Io sono ancora all’inizio, e credo di conoscere abbastanza il genere, ma non mi sembra affatto un romanzo parodistico. E neanche un romanzo furbo (quelli furbi sono ben altri).

  10. chiara Says:

    Vero? ma lasciamo andare…
    A proposito, tra poco metto mano a Lindqvist! 🙂

  11. Lara Manni Says:

    Vedrai…:)

  12. Laurie Says:

    Lindy! *_*
    Il suo stile mi ricorda molto te.
    Io invece curioserò The last wish per quanto mi pare un soggetto adatto ad un fumetto più che a un romanzo (come appunto è avvenuto… eroi con le spadone e i capelli bianchi ne conosciamo, oh sì).

  13. Giobix Says:

    ti segnalo questa discussione, perchè riprende tutti gli argomenti dei tuoi ultimi post, da lindqvist ai generi al bullismo in rete(indipendentemente da chi ha ragione, mi ha lasciato perplesso)
    http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2010/05/28/giochi-e-fantasmi/#comments

  14. Lara Manni Says:

    Letta. E avrei delle cose da dire, ma mi riservo di farlo dopo che avrò letto il romanzo in questione (il quale, scopro, sarebbe ispirato ai manga e parla di demoni e mezzodemoni: il che, intendiamoci, va benissimo. Ma.).

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