Italian dome

A me quel che fa paura non è tanto ciò che è accaduto al Senato.
Quel che mi fa paura è quel che accade nella testa delle persone.

Advertisements

11 Risposte to “Italian dome”

  1. Andrea Says:

    Ultimamente, diciamo da un paio di annetti a questa parte, mi tornano spesso in mente queste parole di Indro Montanelli: “Veramente la scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime”. Lui sosteneva che una dose di vaccino sarebbe bastata, ma a quanto pare la terapia non serve a niente. Speriamo – non per noi che ormai abbiamo passato ogni limite, ma per gli italiani che verranno – che la malattia non sia terminale anche se i sintomi non promettono nulla di buono…

  2. Lara Manni Says:

    Sai, Andrea. Ci sono tante cose che avvengono in questi giorni, e alcune possono sembrare davvero piccolissime rispetto alla notizia del dì.
    Penso, per esempio, al caso Luttazzi e al pollice verso della rete.
    http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2010/06/10/divertimenti2-su-daniele-luttazzi/
    Faccenda che va ad intrecciarsi con quanto abbiamo discusso anche qui nei giorni passati. C’è voglia di “pancia”. C’è voglia di essere basic, facili, immediati e di non mettersi in discussione.
    In The Dome la cupola calava dall’alto. Ma, dentro, c’era chi ci stava più che bene.

  3. Andrea Says:

    In un periodo molto simile a questo Moravia, per non incappare nella censura fascista, scriveva racconti allegorici e surreali e un romanzo come “La mascherata”. Questo tanto per dire quanto potrebbe contare la letteratura fantastica italiana in certi frangenti… Quelle che viviamo secondo me è un ciclo politico e sociale, che si esaurirà inevitabilmente come tutti quelli che l’hanno preceduto (una volta, tanto tempo fa, nessuno credeva che l’Impero Romano potesse crollare…): il problema è l’eredità che lascerà alle generazioni future. Ripartire dalle macerie non è mai stato facile e non è giusto che le colpe dei padri (noi egoisti, basic, facili, ecc…) ricadano sui figli.

  4. Lara Manni Says:

    Il punto è che bisognerebbe almeno avere consapevolezza delle macerie. Incluse quelle culturali e mentali.

  5. Jessica Says:

    Berlusconi o meno, dico la mia: destra e sinistra non esistono più, è solo un mucchio di vecchi che pensano ai propri interessi. A nessuno frega più niente dell’Italia, peggio di così non si può andare ed è triste che non ci sia nessun movimento giovanile o qualcosa di fresco e innovativo che desideri cambiarla, ribaltare la politica attuale e che soprattutto, spenda le proprie energie per l’Italia e i suoi abitanti… questa è l’infinita tristezza.

  6. Giobix Says:

    mmh no, non sono tutti uguali, c’è chi pensa ai propri interessi mooolto più degli altri… ed è in grado di fare danni maggiori. (e la legge che ha avuto il via libera al senato, è un esempio tragico)
    Prima, preoccupiamoci di quanto ci può danneggiare un timoniere del genere, poi potremo pensare alla politica “normale” e ai vecchi di destra e sinistra…

  7. Lara Manni Says:

    E’ esattamente quel che che pensavo, Jessica. Pochi post fa, avevo riportato una frase della Thatcher ricordata da Wu Ming 4. Ecco, la chiusura degli orizzonti, la semplificazione dei concetti, il trionfo del ragionamento viscerale sono, per me, la nostra cupola.

  8. Fos87 Says:

    Prima o poi finirà anche ‘sto casino, Berlusconi se ne andrà al Creatore insieme ai suoi leccapiedi e forse ricominceremo.

  9. Andrea Says:

    Per ricominciare veramente ci vuole una visione, un sogno da condividere e perseguire insieme con determinazione. Non basta odiare questa o quella parte politica, bisogna capire come vorremmo che fosse l’Italia dei nostri figli ed essere pronti a tutto per realizzarla. Ora come ora, invece, stiamo tutti vivendo uno di quegli incubi fastidiosi e appiccicosi da cui non ci si riesce a risvegliare. I giovani poi – affamati, sfruttati e sottopagati come non mai dal dopoguerra ad oggi – faticano comprensibilmente a capire che le cose potrebbero essere diverse da così. Come fare? Darei un braccio per poterlo semplicemente dire! Sfortunatamente sono anche io troppo confuso per trovare una soluzione… Però io sono convinto che là fuori qualcuno più lucido e intelligente di me che abbia la visione di cui dicevo e sappia anche raccontarla ci sarà sicuramente. Qualcuno che sappia parlare al cuore e alla testa degli italiani (e non alla loro pancia) da qualche parte deve pure esserci. Dove?

  10. Jessica Says:

    concordo Andrea: non è odiando semplicemente una persona che si risolve la questione.

  11. Lara Manni Says:

    Sì, il problema non sono i singoli o il singolo. Il problema siamo noi, quanto siamo cambiati,quanto rifiutiamo qualsiasi idea di essere con gli altri in favore del nostro disperato quarto d’ora di visibilità. O di ricchezza. O. Siamo, mi pare, un paese infantile e ringhioso. E disperatamente infelice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: