Storie nere e storie no

Sto leggendo Beautiful Malice di Rebecca James. Già, proprio il caso editoriale dell’anno.  Devo dire che mi aveva incuriosito per i motivi opposti da quelli che si possono immaginare.
Primo, il romanzo è stato presentato da tutti i giornali come il successone di una casalinga. E la cosa mi ha urtato: non credo che sia importante sapere se Rebecca James sa preparare il ragù (o l’equivalente australiano di un ragù), quanto come e cosa scrive. Al contrario, tutti a inneggiare sul fatto che la signora ha la faccia paciosa da brava mammina, come Rowling e Meyer, e che dunque  si può cullare il neonato con la sinistra pestando sulla tastiera con la destra.
E va bene.
Secondo. Tutti hanno definito il romanzo “young adult”. E no, non è vero.  Le protagoniste sono due adolescenti, o due giovani donne, ma la storia è nerissima: è vero, è scritta in modo molto semplice e piano, ma con una ferocia che raramente si trova in giro. Perchè racconta il lato crudele di tutte le amicizie femminili, anche delle più salde, e scava nel desiderio di competizione e annullamento dell’altra che abitualmente si riesce a mettere a tacere. Ma che a volte tira su la testa come un cobra, e scatta, e morde.
Non è una storiella, ed è molto più fosco di parecchi pseudo-gothic che ultimamente gironzolano per le librerie e che fanno paura quanto la maschera di Carnevale di Scream.
Talmente vista che si passa avanti e si fa “buonasera mostro”. E si sbadiglia anche un poco.

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7 Risposte to “Storie nere e storie no”

  1. Melmoth Says:

    Penso a un’altra casalinga: Shirley Jackson…

  2. Lara Manni Says:

    Jane Austen?

  3. Melmoth Says:

    Emily Bronte? Quasi quasi mi do anche io ai fornelli…

  4. Lara Manni Says:

    Oh, essendo maschio scriveresti qualche libro di cucina che verrebbe lodatissimo dalla critica. 🙂

  5. Melmoth Says:

    Di fatto non cucino nemmeno male!
    Ah, ho sbagliato tutto nella vita…

  6. Jessica Says:

    davvero è noioso? poteva sembrare interessante come lettura sotto l’ombrellone. Investirò i miei soldi in qualcosa di più meritevole!

  7. Lara Manni Says:

    No, non è affatto noioso. I noiosi sono altri. 🙂 Non è un capolavoro, ma è ben scritto e sufficientemente cattivo.

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