Lathe Biosas

Allora, ho un paio di cose da dire.
Non ho aperto un blog per diffondere il Verbo: non ho lezioni da dare a nessuno, né sono in grado di farlo. Ho aperto un blog, due anni fa, per prendere appunti, raccontare il farsi di quel che scrivevo e dell’editing di un romanzo, confrontarmi su alcuni argomenti che mi stanno a cuore.
Chi mi segue, e mi segue anche su Facebook, sa molto bene che non invado le altrui caselle di posta o di messaggi con notizie su me stessa  e presentazioni e serate a tema e trallallà. Non sto condannando chi usa questa pratica: dico semplicemente che su quel che mi riguarda cerco di essere discreta. Perchè la mamma mi ha insegnato questo. E perchè condivido la massima che è cara ad una persona cara: Lathe Biosas. Vivi nascosta.

Il mio ideale di blog  è quello, detto da indegna lettrice, di José Saramago: un luogo dove discutere di letteratura – e non solo – e ogni tanto fornire una briciola informativa (come fa lui: scusate un momento, vado a scrivere Caino e torno).

Serve a qualcosa? Non so quanto sia utile a chi legge, sinceramente: un blog è un luogo  dove si buttano giù idee e anche mugugni, dove si segnalano bei libri o brutte vicende. Per me, e ribadisco per me, non è un palcoscenico, non è un reality, non serve a farsi notare, non serve alle vendette private e pubbliche, non è un’arma e non è una corona d’alloro. E’ un taccuino, che serve soprattutto a chi lo scrive per fissare le proprie idee.
Ciò detto, qualora diventasse terreno di scontro o pretesto per altrui sberleffi, sono prontissima a tirarmi indietro. Non mi interessa fare il bersaglio nè fare la martire. Mi interessa scrivere e, potendo, condividere con chi legge una parte di questo percorso: se chi legge è interessato. Tutto qui.

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35 Risposte to “Lathe Biosas”

  1. Elfo Says:

    Capisco che possano esserci momenti di sconforto, ma non perchè dovresti tirati indietro. Chi – per ignorante accanimento – imbratta il web con una marea di stupidaggini non mancherà mai. Questo dovresti saperlo, da buona conoscitrice della rete. Troverei “ingiusto” – nel rispetto della tua condotta e individualità, sia chiaro, perchè so di non conoscerti – che per gli imbrattaweb di cui parlavo sopra anche i lettori “affezionati” debbano rinunciare alla pagina. Per me, personalmente, come è stato co blog di GL, sarebbe una perdita. 🙂

  2. Andrea Says:

    Concordo con Elfo (anche per quanto riguarda il blog di GL): arrendersi alla maleducazione interrompendo il dialogo non può essere una risposta accettabile. Se posso permettermi un suggerimento – se è tecnicamente possibile – considera la possibilità di moderare i commenti al tuo blog.

    PS: Una curiosità mia che non c’entra nulla col resto del discorso, la persona cara che ha per massima “Lathe Biosas” è per caso Roberto Santachiara?

  3. GL Says:

    Non è una resa, è un togliere il terreno da sotto i piedi al nemico. Poi, rispetto ogni scelta. Questa è stata la mia.

  4. l3la Says:

    Cavoli, io non ho neanche il tempo per respirare ormai e questi hanno il tempo anche di rompere le scatole al prossimo… posso dire che quasi quasi li invidio? 😀
    Vabbè, cavolate a parte, Lara, non fare caso a queste cose, dopotutto i cretini sono ovunque, perchè dovrebbero mancare su Internet?

  5. Elfo Says:

    GL, non ho parlato di resa, ma di dispiacere – dal punto di vista di alcuni tuoi lettori. Nel senso che a me faceva piacere leggere i tuoi post quasi quotidianamente. 🙂 Mi dispiacerebbe se per colpa di qualcuno dovessi perdere anche questa pagina. 🙂 Spero di essermi spiegata meglio. 😉

  6. Vale Says:

    Bè, per me questo blog è un po’ come una di quelle vecchie sale da tè in cui vai per il piacere di sederti comoda in una poltroncina e ascoltare quello che si dice. Come lo era quello di GL, del resto.
    (No, il blog di GL non era una saletta da tè… coff coff)

    Mi dispiacerebbe se decidessi di tirarti indietro, ma rispetterei comunque il tuo modo di “togliere il terreno da sotto i piedi del nemico”. Che forse condivido anche io, nemmeno a me piacciono i flame, l’urlato e la maleducazione.

    Come so che c’è gente che lascia fare, osservando (più o meno) divertito gli effetti. E chi si butta nella mischia.
    Sto leggendo “L’arte di correre” di Murakami, tanto per andare ot.
    Se ancora non lo hai fatto, te lo consiglio. Lui è uno di quelli che il “nemico” preferiscono cercarlo dentro di sè.

  7. Vocedelsilenzio Says:

    Concordo con Vale, il tuo, come anche quello di GL e di altri, è un blog/sala da thè. Mi piace venirci, sono un abitué e mi piace parlare di letteratura et simila. E poi mi piace come lo dici. Il tuo tono è sempre pacato e rispettoso di ogni idea. Mi spiacerebbe molto la chiusura di questo posot, e allo stesso tempo credo che tu debba fare la scelta che più ti è congeniale.

  8. Melmoth Says:

    “Non ti curar di loro ma guarda e passa”.
    D.A.

  9. Giovanni Padrenostro Says:

    Lara continua a seguire la “strada”.
    La via più semplice è abdicare.
    Una scelta che rispetto, ma una via facile.
    Passa avanti, il loro scopo è quello di farti cedere. Il loro scopo è contaminare la parte sana del web.

    Vado Ot: Lo scrittore “deve scagliarsi contro qualsiasi potere che, accecato dai propri interessi, perda di vista la sacralità dell’uomo. Arduo è il cammino che lo attende: i potenti lo chiameranno comunista per il suo reclamare giustizia contro gli oppressi e gli affamati; i comunisti lo chiameranno reazionario per il suo esigere libertà e rispetto perl’essere umano. in questo tremendo dualismo vivrà sdradicato e offeso, e dovr combattere con le unghie e con i denti”
    Ernesto Sabato, Prima della fine. Te lo consiglio.
    A presto.

  10. G.L. Says:

    Giovanni (ma non solo): perchè dovrebbe essere una resa? non può semplicemente essere visto come un cambio di strategia?

    Melmoth: ragionar…

  11. Andrea Says:

    @GL: La Permuta che hai fatto col tuo blog, secondo me, è costata un po’ troppo! Sei un ottimo Cambiavalute, ma forse un po’ troppo avventato 😉 Ripensaci!

  12. Fos87 Says:

    Lara, con tutto il rispetto, ma almeno negli ultimi tempi non mi pare che ci siano stati chissà quali attacchi alla tua persona, a parte il tizio del blog che dovrebbe essere ironico (e che a conti fatti non dice niente) e Francesca (?). Pubblicare, che sia con una grande casa editrice o semplicemente sulla rete, significa mettersi in gioco, vedersela con critiche positive e negative, giustificate e non.

  13. G.L. Says:

    Andrea: 🙂

    Fos: mettersi in gioco non significa diventare un bersaglio per le frustrazioni altrui che con la scusa delle “critiche” sfogano i peggiori istinti del loto intestino. La cosa ridicola di questa situazione è che Lara ha sempre cercato di mantenere pacati/neutri i toni non solo del suo blog, ma di tutte le sue uscite – per carattere o per scelta, non ha importanza. Ed è proprio questa la dimostrazione che questo genere di comunicazione internettesca è deleteria.

    Lara: scusa se sono diventato protettivo. You know.

  14. Lara Manni Says:

    Fos, sono solo in parte d’accordo. Mettersi in gioco, sicuro. Accettare le critiche negative, senz’altro. Ma parliamo di TESTI, non di PERSONE. A qualcuno fa schifo quel che scrivo? E’ giusto e ovvio e normale (anche se a qualsiasi lettore – non scrittore, attenzione – farebbe piacere leggere critiche ragionate e non semplicemente dei puah). Ragioniamo sul testo, però.

    GL 🙂

  15. Giovanni Padrenostro Says:

    GL: Secondo me dovresti ripensarci. Non vedo il cambio di strategia. Tu hai avuto e hai ancora un merito che altri non hanno. Hai portato alla luce, autori, diciamo, sconosciuti ai più (me compreso). Hai trattato di argomenti sotto una luce diversa. Quando penso che Internet offre possibilità di sguardi come quello tuo, di Lara, di Dimitri, dei Wu Ming, di Loredanna, di Nazione Indiana, di Carmilla, capisco quanto sia importante la pluralità dello sguardo, il non andare tutti nello stesso luogo.
    Adesso pare, sembra, che si voglia trasformare internet in un luogo tra Ortodossi ed eretici, un unica grande latrina dove come dice DiMitri (quando parla del sud) puoi solo bere e vedere cani che scopano.
    Io ho rispetto per la tua scelta, ma se un tempo potevo capirla adesso mi risulta difficile.
    Io al momento non riesco a dare il mio contributo, lo farò. E forse non è neanche necessario.

    Si lo so, magari su facebook o nella realtà 1.0 si può fare qualcosa. Il fatto è che i club con la tesserina non mi piacciono. Il circolo ristretto non mi piace, toglie speranza e conoscenza a chi sta fuori.
    Pensa ai tuoi post, pensa a quanta imporanza posanno avere per un ragazzo che si svegli in un paesino sperduto e che in te trova un’appiglio per sopportare il peso dell’esistenza. Questo è il dovere della letteratura e internet può aiutarla. Siamo noi a decidere che scopo relegare ai mezzi che la società ci fornisce.

    Scusa Laura per lo spazio preso in prestito.

  16. Fos87 Says:

    Smettiamola di dare la colpa ad internet: le critiche ci sono sempre state e sono sempre state molto pesanti (nel ‘700 non mi ricordo chi definì Pietro Chiari, autore di “best seller” del tempo, “un cane che come tale andrebbe trattato”). La gente è stronza con chiunque e ovunque. Io stessa che non sono nessuno mi sono presa della zoccola senza motivo, sono stata minacciata di trovarmi la schiena squartata, sono stata chiamata stupida e sono stata definita una persona disgustosa, tutto questo pur tenendo dei toni civili e non difendendo il massacro dei cuccioli di foca.
    Quindi o ci si chiude in casa, senza internet, telefono e posta, oppure si cerca di rispondere a tono a certa gente senza scappare.

  17. Fos87 Says:

    Lara, non avevo letto la tua risposta :p

  18. G.L. Says:

    Giovanni (ma penso potrebbe interessare anche Lara): il problema è che mancano gli anticorpi. Ovvero: manca una compattezza da parte di chi segue i vari blog che funga da “scudo” nei confronti di ‘sta marmaglia. Per quel che riguarda il “mio”, sto ragionando su varie possibilità, ma per ora non ne trovo di utili. Attenzione: utili. E, forse, la più utile è proprio la tesserina che sarà antipatica, ma funziona perchè costringe a ciò che dovrebbe essere ovvio: la responsabilità. In ultimo: c’è la possibilità (qui) di parlare con un’autrice che si mette a disposizione e mette a disposizione il suo “taccuino”. La risposta? la conosciamo tutti. Non stona in qualche modo? Perchè non ci sono coglionazzi che se la prendono, chessò, con Vassalli? Perchè da quando ho chiuso il blog la maggior parte delle mail che ricevo (anche quelle critiche nei confronti del mio lavoro e delle mie prese di posizione) sono pacate e addirittura scritte usando la forma di cortesia? queste sono cose che mi fanno riflettere. Mi spiace (Giovanni) che ci sia rimasto male, ma a che pro continuare a testa bassa senza fermarsi a riflettere per cercare nuove soluzioni?

  19. G.L. Says:

    Fos87: immagino che in un confronto a viso aperto tutti i molestatori della Rete direbbero le stesse cose che scrivono, vero?

  20. Raben Says:

    GL…per piacere. Leggevo il tuo blog, ed i commenti su di esso. A tanti di coloro che, pacatamente, ti hanno criticato, hai risposto di prendersi la loro pacatezza e mettersela nel culo. Non arrampicarti sugli specchi: non con queste esatte parole. C’è un’ipocrisia di sottofondo, nel tuo sparare a zero su un internet odioso del quale tu sei rappresentante primo.

  21. Lara Manni Says:

    Mmm. No, non attribuisco affatto la colpa a Internet. E più che di colpa parlerei di qualcosa di più ampio che, al limite, può trovare in Internet una delle possibili scorciatoie.
    Ovvero, la riduzione del mondo a una dimensione: se stessi. Chiunque si metta – o si presume potrebbe mettersi – di traverso a questa, va eliminato.
    Internet, semmai, come hanno scritto egregiamente i Wu Ming sul caso Luttazzi, può amplificare il desiderio di gogna. Mi ha colpito questa frase, sulla rete:
    “Si cerca lo scazzo. Si individua chi colpire, ci si schiera con questi o con quelli in base all’umore del momento, si alza il polverone. Ne vengono fuori delle mini-crociate che a chi le fa non costano nulla, mentre a chi le subisce possono fare molto male.”
    Ora, proprio perchè al web ci tengo, e non voglio andarmene, e voglio anzi che il web cresca, trovo che non si debba affatto continuare a guardare e passare. Anzi.

  22. G.L. Says:

    Raben: il personaggio in questione con tre nick diversi spandeva merda sul sottoscritto. Al contrario di altri io scelgo di poter mandare a quel paese questo genere di personaggi. Poi, ovvio, io sono un ipocrita narcisista, ma c’è smepre bisogno di sottolinearlo? così mi fai arrossire.
    Lara: io aggiungerei alla citazione una cosa che mi colpisce sempre: si spersonalizza.

  23. Fos87 Says:

    Per chiarire, Raben è mio fratello, non siamo la stessa persona: io sono Lucia Grazia Maria Zambrano, lui è Stefano Zambrano.

  24. Raben Says:

    Io ricordo, GL, una discussione su Anobii nel quale una ragazza ti ha fatto delle gentili critiche, augurandoti comunque la migliore delle fortune per le tue altre pubblicazioni. Avanti veloce fino all’insulto di risposta…senza motivazioni, tra l’altro.

    Per chiarire, Fos87 e Raben non sono la stessa persona…sono suo fratello, il che spiega il perchè mi chiami Stefano e non Lucia.

  25. Giovanni Padrenostro Says:

    Capisco a cosa ti riferisci: l’attacco al fantastico. Nessuno va a prendeserla con Vassalli (ammeto che non so chi sia) ma di certo guarda cosa dicono di Saviano.
    In vetrina sei attacabile.
    Qualunque cosa scrivi, qualunque cosa pensi.
    Però, sta marmaglia si può sempre ignorare.
    Questa non può essere una nuova strategia?
    Fino ad ora rompono e fanno chiudere.

    Sulla tessera: non sono d’accordo. Mi ricorda qualche partito in particolare, dove se ti permettevi di far notare qualche contradizzione ti spedivano alla rieducazione.

    Guarda non ci sono rimasto male. Ho semplicemente pensato, peccato una possibilità in meno e un’opportunità sprecata.
    Il fatto è che ci si dimentica di come è fatta l’Italia e di quante differenzedi risorse ci sono tra il Nord, Il Centro e il Sud.
    Internet è una risorsa e noi la stiamo affondando.
    Mio modesto parere.

  26. giulia Says:

    E’ vero, alcuni scrittori si mettono a disposizione su internet, ci regalano un po’ del loro tempo e purtroppo capita anche che questa disponibilità li trasformi in bersagli per certi soggetti che non hanno di meglio da fare.
    Certo è che da quando Gl ha chiuso il blog io ho uno stimolo in meno ad imparare qualcosa di nuovo, a vedere diversi punti di vista (con i quali non sempre concordo, ma non è questo l’importante).
    Mi dispiacerebbe dover rinunciare anche a questo spazio generosamente offerto da Lara per colpa di qualche demente.
    Ecco tutto.

  27. G.L. Says:

    Raben: che ci vuoi fare, ho un caratteraccio. Quando qualcuno mi dice cosa DEVO fare, m’incazzo.

    Giovanni: non solo. Parlo degli attacchi a me come persona. Vassalli leggilo e poi dimenticalo, ma prima leggilo. Il caso Saviano è ancora più grave, ma emblematico. Ignorare è semplice finchè non ti ritrovi completamente spersonalizzato, minacciato (minacce da Polizia Postale, non cazzate) e via così. Alla lunga, anche in mancanza di un feed positivo, ti chiedi: ma chi me lo fa fare?
    Tessera. Okay, non ti piace. Chiamiamolo club ad invito. Nulla contro il contradditorio, molto contro la serialkillerazione delle discussioni. A me piace costruire, non distruggere.

  28. Laurie Says:

    Mah io la vedo in modo più semplice e banale. Lara, IGNORA. No, davvero, ignorali. Tutti. Hai ragione tu e loro hanno torto, ma tanto non serve a niente ragionare con loro. Non fanno questo perché hanno una qualche critica da portare avanti ma perché è divertente trollare.

  29. Raben Says:

    Giulia…è comprensibile. Nessuno è costretto ad offrire il suo tempo, e nessuno può costringere a farlo.
    Tuttavia, come i bastardi ci sono fuori dalla magica scatoletta, ci sono anche dentro…e, se conosci un minimo il mondo fuori da Internet, questo lo immagini. Prendi l’impermeabile, una buona lupara, e se qualcuno spunta tentando di farti fuori ad insulti gli spari nelle palle.

    GL: sia io che la sopracitata sorella abbiamo caratteri che superano il “brutto” e sfociano più o meno largamente nel “di merda”. Non mi ha mai impedito di rispondere con educazione, però.
    Ed una critica è un parere personale: “a me non piace”. Visto che, in fondo, se finisci a fare il Risiko sul blog vuol dire che della pubblicazione ti importa abbastanza, tenere conto di cosa NON sia piaciuto aiuta sicuramente più che circondarsi del parere dei solo entusiasti.

  30. Giovanni Padrenostro Says:

    Laurie: Io credo che l’autore dovrebbe essere libero di scegliere se accettare o meno le critiche. (Lo so, a molti l’atteggiamento di GL non piace. Lo vogliamo cambiare a manganellate?). Lara ha un carattere diverso è predisposta ad accettare determinate obiezioni.
    Vedi quanto è bella la diversità.
    Bisogna però lasciarli liberi di scegliere.

    Io parlavo di altro, parlavo della promozione della cultura: dallo sperimentalismo al più sfigato degli scrittori. Dell’importanza del dibattito e nel rispetto altrui. Creare, scambiare opinioni, suggerire letture, parlare di tecniche o di ispirazione artistica.
    Ogni persona è un mondo che può arrichirci.

  31. Fos87 Says:

    Concordo con Giovanni per quanto riguarda l’importanza del dibattito, quindi Lara non buttarti giù: servi anche tu ^^

  32. Melmoth Says:

    E’ morto Saramago.

  33. Lara Manni Says:

    Tutto questo viene messo in secondo piano.
    Ho citato Saramago e Saramago ci ha appena lasciato. Onore a un grandissimo: nella vita, prima ancora che nella letteratura.

  34. Mr.Loto Says:

    Sei stata chiara e condivido la tua scelta e punto di vista.

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