Inseguendo la dea

Su Repubblica c’è un articolone dedicato alle protagoniste femminili dei romanzi di genere. Capostipite, Lisbeth Salander. E ci sono le riflessioni di molte gialliste sul come e il perchè i loro personaggi vogliano essere anche un modello per le nuove generazioni di lettrici. Insomma, basta con le oche o con le fatalissime assassine, ma investigatrici (nel caso dei gialli) con molte ferite e molta attenzione al sociale.
Facile chiedersi, a questo punto, e io che sto facendo? La risposta continua a soffiare nel vento, ma mentirei se dicessi che non lo so. So, per esempio, che nel romanzo nuovo sto capriolando all’indietro verso la nascita del mito.  Come nasce il principio femminile? Come nasce una leggenda? E quali delle tre facce di Ecate si può guardare senza rimanere pietrificati?
So di aver inseguito questo filo attraverso la trilogia di Esbat. So che continuerò a tornarci, in modi apparentemente insospettabili (come nel caso attuale). Perchè ho la sensazione che questo, per me, sia il punto d’origine di cui ho bisogno. E perchè, fin qui, è avvenuto molto spesso che le dee, bianche o nerissime, siano state narrate da mano maschile. La mia è una piccola mano, e lo so perfettamente. Forse, servirà pure a qualcosa.

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11 Risposte to “Inseguendo la dea”

  1. Vale Says:

    Certo che serve, e non è una piccola mano. E’ la mano di una donna che scrive di donne, e in questo mondo di (alcuni, troppi) uomini che vogliono parlare a nome di chiunque, è importantissima, questa “piccola mano”

  2. Valberici Says:

    “Come nasce il principio femminile? Come nasce una leggenda? E quali delle tre facce di Ecate si può guardare senza rimanere pietrificati?”

    Ma sono domande a cui è assai difficile rispondere in modo corretto, un progetto molto ambizioso il tuo…………per questo mi piace 😉

  3. debby Says:

    la nostra è una continua lotta ….essere donna anche nell’epoca in cui siamo,soprattutto ora,non è ancora abbastanza…da molti siamo viste ancora come persone inutili…bisogna lottare per guadagnarsi un posto nel mondo…e uno dei mezzi è proprio questo…
    quindi forza…

  4. Vale Says:

    Da molti siamo viste ancora come non persone, Debby.
    Per questo chi scrive di donne “vere”, reali, come Lara, è importante. -.-‘

  5. debby Says:

    infatti…non l’hò sminuita anzi..voglio che continui il suo cammino….
    lei è in ganba…^^
    come molte altre….

  6. Lara Manni Says:

    Grazie. Spero davvero di non deludervi.

  7. ziadada Says:

    … è questo il “piano dell’opera”?

    Molto ma molto bene 🙂

  8. Lara Manni Says:

    Sì. è il piano. E devo dire che mi è appena venuta un’idea che a ritroso lo motiva tutto. 🙂

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