Scrivere come un’anguilla

Per esempio, a proposito della letteratura fantastica, c’è un signore che avrebbe da dire parecchie cose. Non era uno scrittore. Era un filosofo, un logico, un matematico. E ha detto, fra molto altro, questo:

“Siamo portati a pensare che, per effettuare in pratica misure precise, sia preferibile usare una sbarra d’acciaio piuttosto che un’anguilla viva. È uno sbaglio; non perché l’anguilla ci dica quel che si presume la sbarra debba dirci; bensì perché in realtà la sbarra non ci dice niente di più di quel che non ci dica l’anguilla. Non è che le anguille siano rigide: è che in realtà le sbarre d’acciaio si contorcono. A un osservatore che si trovasse in un determinato stato di moto, l’anguilla apparirebbe rigida mentre la sbarra sembrerebbe agitarsi esattamente come noi vediamo agitarsi l’anguilla. Per chiunque si muovesse in modo diverso sia da noi sia da questo osservatore, tanto l’anguilla quanto la sbarra apparirebbero in agitazione. E non è il caso di affermare che un osservatore ha ragione e un altro ha torto. In faccende del genere, quel che si vede non va riferito unicamente al processo fisico osservato, ma anche al punto di vista dell’osservatore. Le misure delle distanze e dei tempi non rivelano direttamente le proprietà delle cose misurate, ma i rapporti tra le cose e il misuratore.”
(Bertrand Russell, da L’ABC della Relatività)

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24 Risposte to “Scrivere come un’anguilla”

  1. Valberici Says:

    Sai qual’è l’orologio analogico assolutamente preciso in due istanti della stessa giornata ? 😉

  2. Lara Manni Says:

    No. Non vale così.

  3. Valberici Says:

    L’assoluto è immobile, solo un orologio rotto può scandire con assoluta precisione un tempo inesistente…e solo uno scrittore di fantastico può rendere possibile l’impossibile.

    Se da questo deduci che uno scrittore di fantastico ha qualche rotella in testa ferma…beh, chi sono io per contraddirti 😛

  4. Lara Manni Says:

    Bello!
    (oppure, lo scrittore di fantastico è in grado di vedere l’anguilla)

  5. Valberici Says:

    La domanda è: uno scrittore di fantastico deve sempre rispettare la logica?

  6. Lara Manni Says:

    Sì e no.

  7. Valberici Says:

    Dunque il fantastico può essere in parte o del tutto illogico, concordo. 🙂

    p.s.: non sto facendo il socrate all’attacco dei sofisti, le mie sono domande a cui io stesso non ho ancora dato una risposta certa 😉

  8. Lara Manni Says:

    Be’, il fantastico è illogico se presupponiamo che la realtà sia illogica. E non può non esserlo. La logica può spiegare una parte del reale, ma c’è un momento in cui si arresta, o fa congetture “non dimostrabili”. Dunque, se il fantastico racconta il reale attraverso una deformazione del medesimo, come può, o Socrate, non essere anche illogico? 🙂

  9. Valberici Says:

    E qui arriviamo a Gödel e le cose si fanno assai difficili se continiamo ad usare gli strumenti della matematica e della scienza.
    Ora ti cito il tuo/nostro amato Russell: ” Il linguaggio serve non solo ad esprimere il pensiero, ma a rendere possibili pensieri che senza di esso non esisterebbero”. 😉

  10. Lara Manni Says:

    E naturalmente aveva ragione. In realtà (quale? Una delle tante) la scienza (QUELLA scienza) ha dato una grossa mano al fantastico. Quello di Lovecraft, quello di King, quello di Dick. E quello di Ballard. In fondo il fantastico ha sempre ragionato di possibile alterato. Se io non riesco a dimostrare che due rette parallele non si incontreranno mai, posso raccontare che, incontrandosi, genereranno un dio. Per esempio. 🙂

  11. Valberici Says:

    Io sono convinto che la creazione è un processo artistico che nulla ha a che vedere con la scienza e la matematica.

    Beh, lo sono fino alla sesta-settima birra, poi il mio misticismo aumenta esponenzialmente 😀

  12. Lara Manni Says:

    Di per sè no. Ma non è mai fuori contesto. Non potrebbe esserlo. Dick non avrebbe potuto scrivere la trilogia di Valis o null’altro in un mondo senza relatività, secondo me.
    Terza. xD

  13. Valberici Says:

    Ma non penserai davvero che in un mondo senz’arte Einstein avrebbe potuto formulare la teoria generale della relatività?
    L’arte è il substrato dal quale traggono origine le scoperte scientifiche, che non sono mai creative ma semplicemente esplicative…e a volte sono usate da artisti come utili strumenti 😀

  14. Lara Manni Says:

    Ovvio che non lo penso 🙂 Non c’è un capo del filo, non c’è un “fiat lux”. Semmai, c’è ouroboros che si morde la codina. 🙂

  15. G.L. Says:

    Freud l’ha scritto più volte, senza quella che noi chiamiamo letteratura “pulp” non avrebbe cavato un ragno dal buco. A proposito di relatività e tutto quel che ne consegue…

  16. Andrea Says:

    Dimenticate l’intuito che, come la logica (secondo la definizione – generica e quindi approssimativa – di Aldo Carotenuto la Fantascienza “sconvolge il comune buon senso senza bisogno di ricorrere a dimensioni fantasiose, semplicemente attraverso l’esasperazione della logica”), è uno strumento conoscitivo molto potente e molto sottovalutato. Dall’intuito discendono (o ascendono, dipende dal punto di vista) le premonizioni, le visioni, le teofanie, ecc.. Infine il sogno: quando è importante per uno scrittore saper leggere i propri sogni?

  17. Paolo E. Says:

    Sono ormai molti gli scienziati che contestano la suddivisione tra discipline scientifiche e discipline umanistiche. Proprio perchè, esattamente come la letteratura e l’arte, anche la scienza è un prodotto dell’uomo, che risente delle sue debolezze, delle sue convinzioni, dei suoi sogni, dei suoi gusti: per esempio, esistono teoremi creduti veri per la loro eleganza, di cui la effettiva consistenza è stata dimostrata solo dopo decine se non centinaia di anni dopo l’enunciazione.

    Detto questo, la frase di Russell (uno dei più grandi pensatori del XX secolo), mi sembra volutamente provocatoria. Richiamando alla mente quel po’ di fisica che ho studiato, un oggetto grosso e pesante come una sbarra di ferro è un oggetto del mondo macroscopico; e questo è un passaggio al limite del mondo quantum relativistico di cui la frase parla, e che non va trattato allo stesso modo.

    Semplificando al massimo: è vero che tutti gli oggetti del mondo che ci circonda si contorcono, ma finchè sono molto grandi e molto lenti è lecito supporre che si contorcano tutti allo stesso modo; se qualche oggetto (come un anguilla) si comporta in modo diverso, allora è soggetto a forze non dovute al sistema di riferimento e non va bene come strumento di misura (in questo caso, l’anguilla è soggetta alle contrazioni dei suoi muscoli).

    Valberici: sono molto d’accordo sul legame tra matematica ed arte. Secondo me la matematica non è che lo sforzo di ridurre ad assiomi elementari ed ad un linguaggio esplicito tutte le intuizioni della mente umana; e qusto sforzo è anche di tipo estetico, in quanto una teoria semplice ed elegante ha GIUSTAMENTE più possibilità di affermarsi che non una più rigorosa ma ostica ai più. Non sono invece d’accordo che il processo scientifico non contenga elementi creativi. A meno di non appartenere ad un platonismo radicale (ci sono persone che la pensano cosi), non si può non pensare agli oggetti matematici come a creazioni dell’uomo alcuni dei quali, per chi ha un certo tipo di senso estetico, possono apparire molto eleganti ed in un certo senso “belli”.

    Per chi intendesse approfondire il rapporto tra dimensione umana e Matematica, consiglio

    Reuben Hersh, “Cos’è davvero la matematica”.

  18. Valberici Says:

    Paolo: per me la matematica non è una scienza. Per intenderci, io definisco scienze quelle discipline che si basano sull’esperimento e l’indagine fisica. 😉

  19. Lara Manni Says:

    Paolo: infatti è quell’essere soggetti a forze non dovute al sistema di riferimento che interessa me. Vero G.L.? 🙂
    Quanto alla matematica. Wait and see.

  20. Paolo E. Says:

    Valberici:

    “la scienza è fatta di sensate esperienze e certe (matematiche) dimostrazioni.

    Galileo Galilei.

    🙂

  21. Valberici Says:

    Paolo: certo, alla scienza occorre la matematica, ma alla matematica non occorre la scienza 😉

  22. G.L. Says:

    QUALE sistema di riferimento? 🙂

  23. Lara Manni Says:

    Lo sapevo. 🙂

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