Belli e impossibili

Lo so, lo so, domanda vecchia. Però mi viene da chiedermi quanto spesso, prima di questo momento, si sia raccontata la bellezza maschile nei libri.  A meno che a farlo non siano stati scrittori maschi, spesso omosessuali.
La seconda domanda che mi e vi faccio è quanto sia facile farlo. A me non riesce automaticamente: per meglio dire, è difficile scappare dalla via più ovvia (quella che magnifica il solito pettorale, per intenderci).
La terza: ma secondo voi, noi scrittrici corriamo lo stesso rischio degli scrittori (maschi) del passato, ovvero quello di idealizzare il corpo maschile in un canone dato? Muscoli, ma anche protezione, ma anche misto di rudezza-sensibilità?
(torno a scrivere, via)

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16 Risposte to “Belli e impossibili”

  1. Antonio Says:

    interessante.. un bell’esempio è “colori proibiti” di Yukio Mishima

  2. Andrea Says:

    Ma per bellezza intendi dire “bellezza estetica”? Non ho capito tanto il discorso degli scrittori maschi omosessuali: hanno qualche esclusiva? 🙂

  3. Lara Manni Says:

    Bellezza estetica. No che non hanno esclusiva: ma, appunto, mi chiedevo quanti scrittori si sono soffermati sulla bellezza maschile nel passato, così come oggi fanno, con frequenza crescente, le scrittrici.

  4. Andrea Says:

    Ecco, vedi: tanto per cambiare non avevo capito una mazza! 😀 Per quel che so io in passato gli scrittori, per caratterizzare come “bello” un personaggio maschile, sottolineavano più che altro le sue virtù (è intelligente, è determinato, è coraggioso, è generoso, ecc.) mettendo in secondo piano la bellezza estetica. In quest’ottica in Letteratura ci sono tanti esempi di “belli” (mi vengono in mente alcuni personaggi di Hermann Hesse…). I vari canoni di bellezza estetica sono stati al centro dell’attenzione più nelle arti figurative: lì sì troverai molti “autori” uomini che hanno ricreato (o tentato di ricreare) un ideale di bellezza estetica maschile molto legata alla fisicità. Pensa a Michelangelo. Ma le arti figurative sono molto diverse dalla Letteratura: hanno linguaggi lontani. Le scrittrici oggi si interessano alla bellezza estetica maschile e tentano di inserirla nei loro romanzi? Curioso… oggigiorno l’estetica domina praticamente ogni cosa! Maledetta estetica!

  5. Fabio Says:

    Credo che sia difficile scrivere della bellezza maschile (senza cadere nel banale) tanto quanto scrivere della bellezza femminile… Ci siamo tutti un po’ stufati di Barbie 😉

  6. Lara Manni Says:

    E’ bello sentirlo dire da un uomo 🙂

  7. Elfo Says:

    La bellezza è un fattore altamente soggettivo, di questo dobbiamo tenere conto. Se si parla solo di pura estetica, credo che le descrizioni dei “romances” siano il più possibile vicine ai canoni attualmente riconosciuti (compresi – sic! – gli addominali perfettamente definiti che sbrillacchiano al sole). Un libro che tratta anche l’argomento della bellezza maschile è “Tim” di Colleen Mc Coullough, in cui si narra di una storia d’amore tra una donna di mezza età che per tutta la vita ha tenuto lontane le emozioni e un ragazzo bello come un dio greco (canone!) ma dall’intelligenza ritardata. Di sicuro, Tim non è “il figo della situazione”, nonostante l’aspetto.
    Il discorso è molto ampio, perchè si toccano anche corde non oggettive. Ciò che è bello per me può non esserlo per mille altri (per fortuna!).

  8. Luciana Says:

    Il fatto che la bellezza maschile stia prendendo così tanto piede non è che dipende dai sondaggi che dicono che la maggior parte dei lettori sono donne?! Scherzi a parte, il mio è il pensiero di una scribacchina non di una scrittrice, quindi non so quanto possa essere eloquente. Comunque sia, penso che quando si racconta una storia e si creano personaggi, nelle intenzioni di chi scrive ci sia quasi sempre (in maniera più o meno inconscia) l’idea di renderli apprezzabili agli occhi del lettore, forse perchè è probabile che quanto più un personaggio risulta apprezzabile tanto più la gente vorrà seguire la sua storia. Dotare il personaggio di una particolare bellezza estetica è il passo più facile e immediato che viene da fare in questa direzione, quindi sì, per rispondere alla tua domanda, penso che in generale venga facile immaginarlo, scriverlo senza clichè poi è un altro paio di maniche, e quello no, non viene facile, anche perchè non è solo questione di steriotipi usati ed abusati in molti libri recenti, il fatto è che la bellezza ha la caratteristica intrinseca di generare stupore, uno stupore che non è da tutti riuscire a trasmettere per iscritto.
    Riguardo al fatto che una scrittrice donna possa idealizzare un personaggio maschile… mah, penso che questo sia un rischio che si corre quando si scrive una storia troppo in funzione dei personaggi (ma questo è un altro discorso rispetto al post e non voglio tergiversare).

  9. zeros Says:

    Beh, argomento complesso… Diciamo che i romances (quelli che da noi sono gli Harmony) hanno come canone a priori il fatto che non importa quanto lei sia bruttina-strafica-comune-formosa-magra-cellulitica, lui deve obbligatoriamente essere bello, virile, affascinante, issimo. Sta poi all’abilità dell’autore/trice (ma generalmente sono donne) fare in modo che il lui di turno abbia un po’ più di spessore rispetto a “sono un meraviglioso pezzo di carne scolpita, quando si tromba?”.
    Quanto alle descrizioni in passato… mmmm, concordo con Andrea: in passato lui doveva essere virile e affascinante, quello era il top.
    Stavo ripensando a “Un matrimonio in provincia” della Marchesa Colombi, se non ricordo male c’era una lunga parte in cui la protagonista fantasticava sull’uomo di cui era innamorata e diceva ad alta voce, fingendo di parlargli, che anche se non era “entro i canoni” (= bruttino), lei lo trovava adorabile e bello lo stesso e non avrebbe smesso di amarlo (o una cosa così, sorry ma l’ho letto almeno 10 anni fa…). comunque era un caso di non-bellezza, scritto da una donna, in quella che in fin dei conti è una storia d’amore che finisce con il portare la protagonista a sposare l’uomo brutto e a finire infelice. <– Quanta allegria!
    Sulla facilità o meno di descrivere la bellezza maschile: secondo me è difficile, soprattutto se si vuole evitare la serie di stereotipi (addominali di marmo, glutei da premio, mascelle volitive e sguardi che sciolgono le cinture di castità) e di insipide caratteristiche psicologiche (il fatto che lui sia coraggioso non lo rende più bello, o sbaglio?). E poi, come dice giustamente Elfo, quel che è bello per me può non esserlo per gli altri… E poi, uno deve per forza trovare affascinante la perfezione fisica? Come donna dalla mente contorta, molti maschi-copertina li trovo di plastica, freddi come se fossero strani animali in passerella per un esposizione canina: sono esteticamente belli, ma finti e ininfluenti.
    Forse l'ossessione della bellezza ora è più forte di un tempo, o forse un tempo c'era lo stesso ma i canoni erano diversi e oggi non ce ne rendiamo del tutto conto. O addirittura c'era il racconto del "brutto" ma non ce ne rendiamo conto: nel "Matrimonio" della Marchesa Colombi, la protagonista alla fine si lamenta di stare ingrassando, andando contro il canone estetico-sociale dell'epoca per il quale grasso=benessere, quasi fosse più in linea con le nostre idiosincrasie della bilancia che con la mentalità del suo tempo.
    Se ho scritto scempiaggini, chiedo scusa e chiedo l'attenuante (sono reduce da un paio d'ore di ascolto coatto di Forum a tutto volume O_o).

  10. Paolo E. Says:

    Qualche esempio di bellezza maschie scritto da uomini esiste, ma mai fine a se stesso, bensi come strumento per arrivare a messaggi diversi.

    Un esempio: “il bell’Antonio” di Vitaliano Brancati, la storia di uomo degli anni 30, bello ed affascinante, ma che nasconde in sè la terribile vergogna (per quei tempi e forse ancor più per l’uomo d’oggi) dell’impotenza.

  11. Elfo Says:

    Un altro esempio che mi viene in mente è il partigiano “Bob” di “Le ragazze di San Frediano”. Non so se ve lo ricordate, ma è descritto benissimo, mettendolo a paragone con Robert Taylor, grande icona dell’epoca. C’è anche da dire che in quel libro bello = superficiale. Viene da chiedersi il motivo percui conferire caratteristiche fisiche gradevoli ai propri personaggi induce alcuni scrittori e lettori a fermarsi lì. Alla fine un personaggio che funziona risulta “fiiiiiquo” per quello che fa, quello che è è relativamente importante. –> chiedo scusa a Capitan Ovvio per avergli usurpato il posto in questo momento. ^_^

  12. Lara Manni Says:

    Molto, molto interessante. Soprattutto sulla difficoltà di descrivere la bellezza senza cadere nella trappola della perfezione…

  13. Fos87 Says:

    Gli scrittori che si sono soffermati sulle descrizioni di uomini molto belli sono effettivamente pochi, però se ci pensate la bellezza maschile è importante in diverse grandi opere. Il caso più famoso è nel “Cyrano de Bergerac”, dove il contrasto tra la bellezza di Cristiano e la bruttezza di Cyrano è uno dei punti focali della storia. Altri esempi sono “Narciso e Boccadoro”, o “Il prete bello”, entrambi incentrati su personaggi maschili belli e anche un pelo fetenti :p
    Certo, in nessuno di questi casi l’autore si è ammazzato per mostrarci questi bei maschioni.
    Quanto alla seconda e alla terza domanda, secondo me descrivere la bellezza è sempre molto difficile e sì, noi donne corriamo gli stessi rischi degli uomini.

  14. Lara Manni Says:

    Lo sospettavo. Anzi, me ne rendo conto ogni giorno di più.

  15. Silvietta Says:

    E’ un po’ che seguo il tuo blog, ci sono tanti post che mi hanno colpito, visto che scrivo come te e ambisco a farlo come lavoro.
    Davvero intrigante questo tuo post sulla bellezza maschile… mi sono sempre chiesta anche io perché pochi scrittori hanno parlato di bellezza maschile, oltretutto se lo fa un uomo sembra più automatico, se lo fa una donna, la si accusa di frivolezza e banalità. Tra l’altro in tempi recenti, sulla famigerata saga di “Twilight”(che io non amo), ho visto in giro un commento che mi ha lasciato basita e dire poco… ovvero “I libri di questa saga non mi piacciono perché mi fanno sentire gay dato che descrivono mille e più dettagli della bellezza maschile” O_o… ora ribadisco che non amo per nulla questa saga di vampiri presunti tali, semplicemente trovo assurda una critica del genere, insomma sembra che sia quasi proibito parlare di bellezza maschile, in dettaglio, altrimenti si offende il macho -_-…
    Ci sono poi, in effetti(come dice anche Fos87), diversi libri, non recenti dove la descrizione di uomini molto belli è anche importante ai fini della trama…
    Penso a diversi libri, non solo a quelli sopra citati, ad esempio “Cheri” di Colette, dove si parla spesso della bellezza del protagonista, che abbaglia tutti e purtroppo l’orrida trasposizione cinematografica ha stravolta sia questo che altre cose del romanzo, puntando sulla bellezza della protagonista femminile, cosa davvero assurda -_-: è come fare un film su “Lolita” e puntare sulla bellezza del professor Humbert.. con le debite differenza ovviamente…
    Un altro romanzo, non vorrei sembrare banale, che parla, in dettaglio, di bellezza maschile è il mitico “Orgoglio e Pregiudizio”: penso che tutte noi abbiamo praticamente visto Mr Darcy grazie alle superbe descrizioni della Austen.
    Inoltre mi viene in mente la saga molto commerciale di “Angelica, la marchesa degli Angeli”, dove Filippo, primo amore di lei, viene descritto come una sorta di Marte caduto sulla terra e persino in Goffredo, nella parte intatta del volto sfigurato, riusciamo a vedere la bellezza che aveva un tempo…
    Infine non posso che concordare: è sempre difficile descrivere la bellezza e si corre davvero gli stessi rischi degli uomini. Faccio sempre una fatica immensa a non essere banale, stereotipata e a non usare le stesse parole, d’altro canto ci tengo a non esserlo perché è l’unico modo per poter fare una serie descrizione… spesso io uso dei modelli reali per farlo, ma non è facile comunque…
    Scusa il malloppone e buona scrittura!

  16. Il Fiiiquo. Ovvero: “non è bello ciò che è bello, ma è bello Johnny Depp”. « An elfic tale Says:

    […] Filed under: Dico la mia — Ale @ 12:42 pm Giorni fa Lara Manni proponeva QUESTO POST secondo me molto interessante; purtroppo però il dibattito non è andato avanti a lungo quanto […]

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