1943/5

13 settembre. Baveno. In una villa chiamata Castagneto abitano i Luzzatto. Il giardiniere, Egidio Ferigato, è nel garage. Sta piovendo. Davanti a lui appare un soldato tedesco. Ha giacca nera e mostrine d’argento. Gli punta l’indice contro e urla: “Luzzatto! Tu Luzzatto”. Una guardia del paese, Temporelli, dice al soldato che Luzzatto è al piano di sopra.
Poco più tardi. Irma Prevedini, la cuoca, sta preparando la cena in cucina. Dalla finestra vede le giacche nere. Sono giovani, gli uomini delle SS. “Come i lupi”, dice Irma. Dopo qualche istante, Luzzatto viene caricato sulla camionetta. La moglie e le figlie rimangono nella villa. Pochi giorni dopo giunge la sorella della moglie, Olga. Viene accolta da un SS. Chiede a Olga se sia parente dei Luzzatto. Al suo assenso, ride. “Bene! Venga da questa parte. In mezz’ora anche lei Kaputt!”. Le quattro donne vengono caricate sulla camionetta. Spariscono.
Subito dopo tocca ai Serman, villa Fedora, sempre a Baveno. Vengono portati all’albergo Ripa, dove c’è il comando delle SS.  Un’ospite, che sente i lamenti del capofamiglia sottoposto a tortura, osa rivolgersi a un SS. Il soldato le risponde che avrebbe ucciso anche il proprio padre, se gliel’avesse ordinato Hitler.
Il 15 settembre, la signorina Maria Caroglio attraversa la strada, sempre a Baveno. Una macchina delle SS si ferma davanti a lei. La donna guarda la bandiera tedesca e uno dei due ufficiali le chiede “Le piace la nostra bandiera?”. “Non troppo”, risponde lei. E va dal parrucchiere. Pochi minuti, e due SS vengono a prelevarla. “Lei è ebrea?”. “No, sono stata battezzata a Varese”. Dalla sua carta d’identità risulta la religione cattolica. Maria Caroglio viene fatta salire sulla macchina. Da quel momento, sparisce.
Altre donne scompaiono. Emma, la moglie del rabbino Wofsi. Fanny Jette Engel, travolta da una macchina delle SS e gettata in acqua. Altri uomini. Caricati sui camion e spariti.
Nessuno lo dice allora: ma l’ordine era arrivato. Arrestare tutti gli ebrei: vecchi, donne, bambini, malati. Subito. Nella notte.
Prima che l’alba del 15 settembre sorga, le camionette delle SS sono in viaggio verso Meina.

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2 Risposte to “1943/5”

  1. G.L. Says:

    “Le piace la nostra bandiera?”. “Non troppo”, risponde lei.
    Cazzo.

  2. Lara Manni Says:

    Già.

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