2007/9

Giusto, i titoli dei giornali su Ponticelli.
“Rivolta a Napoli: siamo ostaggio degli zingari” (Il Giornale, 13 maggio 2008)
“Campi nomadi, adesso basta” (Il Tempo, 14 maggio)
“Napoli si ribella: assalto al campo rom” (Padania, 14)
“Obiettivo: zero campi rom” (Il Giornale, 14)
“Così i rom vendono i bambini” (Il Giornale, 19).
Quanto ai telegiornali, mostrano – come ricorda il maestro di strada napoletano Marco Rossi-Doria – “gruppi di donne nel quartiere che ballavano e urlavano come nelle feste delle orde; esaltavano la vendetta contro la comunità rom in quanto tale, rea di essere tutta intera ladra di bambini. Un adagio cupo, che fin dal Medioevo ha accompagnato l’attacco agli ebrei e agli zingari d’Europa, fino alla Shoah”.
Non è finita, naturalmente.
In quello stesso maggio 2008, da Catania, si denuncia il tentativo di rapimento di un bambino nel parcheggio di un supermercato. Titolo di Repubblica: “Tentano di rapire una bimba, bloccati due rom”. Poi, per fortuna, ci sono gli studenti e giovanissimi cronisti di Step1. Vanno a indagare di persona: scoprono che i due rom arrestati, marito e moglie di vent’anni, frequentano abitualmente quel supermercato. Scoprono che la denuncia della madre è incerta. Scoprono che le videoregistrazioni delle telecamere puntate sul parcheggio sono state distrutte. Scoprono che il procuratore di Catania ha serissimi dubbi. La coppia viene prosciolta. Ma il campo rom vicino al supermercato è stato sgomberato. Nessun giornale  riporta la notizia.
Non è finita, non finisce.
Un caso a ottobre, a Firenze. Una donna sostiene che due rom stanno per rapirle il bambino all’uscita – ovviamente – dell’ipermercato. Non era vero.  E, clamorosamente, si arriva a giugno di quest’anno. A Prato tre persone indicate come rom si sarebbero avvicinate a un terrazzo per afferrare un bambino che si trovava sul medesimo. Un unico testimone li avrebbe scoraggiati. Tre persone vengono fermate e interrogate. Il vicino non li riconosce. La caccia prosegue, i campi vengono setacciati, i giornali gongolano (ma il bambino non è stato toccato, non ha urlato, non si è accorto di nulla). La sera stessa i telegiornali rilanciano: un neonato è stato rapito in provincia di Salerno, in ospedale. Si segue la pista rom. Vengono perquisiti i campi della zona.
Il rapimento era vero. Era  stato commesso da una donna italiana.

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