Leggende/5

Viene appena accennata in Sopdet, ed è una leggenda che riguarda il lago. O meglio, lo spirito di una donna morta che dal fondo del lago medesimo cerca un amante con cui trascorrere l’eternità.
Verrebbe da chiamarla ondina, e qui comincerebbero i guai, perché le ondine sono molte cose: fate, spettri, spiriti elementali, archetipo junghiano. A volte hanno una coda come le sirene, e simili voci melodiose con cui attirare gli uomini nelle acque in cui vivono, e farli annegare.
Hanno una particolarità: sono prive di anima, e possono acquistarne una soltanto unendosi con un umano e dando alla luce un figlio. E’ la maternità che le rende vicine agli altri spiriti, è la contaminazione con i mortali a farle accettare da questi ultimi. Per le ondine, varcare la soglia fra naturale e soprannaturale non è un percorso proibito, ma la salvezza.
Però ci sono casi in cui avviene esattamente il contrario. In una storia germanica, Ondina è una ninfa acquatica ed è immortale: innamorandosi di un essere umano e partorendo un figlio, avrebbe perso il proprio dono e la sua vita sarebbe stata, come quella degli uomini, a termine.  Fatalmente, Ondina si innamora di Sir Lawrence, lo sposa, dà alla luce un figlio e comincia a invecchiare. Lawrence, che le aveva giurato amore e fedeltà, perde interesse verso una sposa non più bella. Così, la tradisce. Quando Ondina lo scopre addormentato fra le braccia di un’altra, lancia la sua maledizione:  “Tu mi hai giurato fedeltà con ogni tuo respiro, ed io ho accettato il tuo voto. Così sia. Finché sarai sveglio, potrai avere il tuo respiro, ma dovessi mai cadere addormentato, allora esso ti sarà tolto e tu morirai!”.
Per inciso, l’apnea del sonno, in forma grave, si chiama Maledizione di Ondina.
Sempre per inciso, le dame delle acque sono quasi sempre letali.

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10 Risposte to “Leggende/5”

  1. M.T. Says:

    Il potere di una maledizione dipende dalla forza dei sentimenti di chi la lancia: un amore tradito è tra gli elementi che possono scatenare forze spaventose.

  2. Lara Manni Says:

    Bingo. 🙂

  3. Andrea Says:

    Insomma la morale è: uomini non fate incazzare le dame delle acque. Giusto, però anche Ondina poteva pure immaginarlo che finiva male con uno che si chiama “Sir Lawrence”.
    Ma la domanda è: che fine ha fatto il figlio di Ondina e Lawrence? Magari adesso fa l’operatore portuale a Duisburg….

  4. M.T. Says:

    Forse sarebbe meglio dire: uomini non fate adirare le donne 😛

  5. Lara Manni Says:

    Bravi. 🙂
    (il figlio di Sir Lawrence, eh? Sarebbe un buon punto di partenza per una storia…)

  6. M.T. Says:

    Una storia similare di una creatura nata da uno spirito e un mortale è narrata nella saga Il Viaggio della Jerle Shannara di Terry Brooks: ben mostrata.

  7. Vale Says:

    Mi piacciono, ‘ste ondine…

  8. Lara Manni Says:

    Shannara, eh? Ma Brooks attinge a piene mani al mito. Come, prima di lui, Tolkien. 🙂

  9. M.T. Says:

    I miti sono un’ottima fonte d’ispirazione per il fantasy 🙂

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