Leggende/9

Infine, la stella. Quella stella. Una stella.
Perché scegliere di raccontare una storia al cui centro c’è il potere di un astro? Perché per molto tempo le stelle sono state tutto quel che avevamo. Perché per molto tempo hanno racchiuso i misteri della vita e della morte.
I greci pensarono che la Via Lattea fosse nata dal seno di Era mentre allattava Eracle, figlio di Zeus e della sventurata Alcmena, che lo abbandonò dopo il parto temendo l’ira della Dea. Ma fu proprio la Dea, imbattendosi nel neonato fuori dalla mura di Tebe, a nutrirlo: Eracle si attaccò con tale forza che Era, gemendo per il dolore, lo allontanò, mentre un getto di latte volava verso il cielo, trasformandosi in stelle, e le gocce cadute in terra divennero gigli.
Le stelle nascono dalle dee: per altri, fu Iside in fuga a far cadere dal suo grembo le spighe di grano che formarono la Via celeste.
Ma per molti quella Via conduce al paese dei morti: è così per gli indiani d’America, così per i polinesiani  che la chiamano  ” la strada delle anime quando passano al mondo degli spiriti”. Per i Cherokee, gli spiriti dei defunti sono accolti da una stella all’estremità settentrionale della Via Lattea, là dove questa si biforca, la quale indirizza i guerrieri lungo il sentiero “fioco e difficile”, mentre le donne e coloro che muoiono di vecchiaia sono accolti dalla Stella degli Spiriti e là dimorano.
Anche in una leggenda giapponese (importata dalla Cina e sempre vivissima: se non vado errata, viene citata anche in Sailor Moon), si parla della Via Lattea. E’ il Tanabata Matsuri, la festa delle stelle innamorate, e che dimoravano sulle sponde opposte della Via Lattea, o Fiume celeste, o  Ama no gawa (la Via Lattea, appunto): Kengyu (Altair) e Shokujo (Vega). Shokujo era la figlia dell’Imperatore Celeste, la Fanciulla Tessitrice (Tanabatatsume) che creava stoffe meravigliose per vestire le divinità, Hikoboshi  era il Mandriano.  Il loro amore fece sì che dimenticassero ogni dovere: lei smise di tessere, lui lasciò che il suo toro diventasse pelle e ossa. Quando gli dèi protestarono , l’Imperatore, adirato, decretò che i due innamorati tornassero a vivere separati, sulle sponde opposte del Fiume Celeste, concedendo loro un solo incontro all’anno, nella settima notte del settimo mese. Il Fiume Celeste è largo, impetuoso, privo di guadi e di ponti, impossibile da attraversare: così, quando giunge la fatidica notte, stormi di gazze compassionevoli volano fino alla Via Lattea e formano un ponte con le ali aperte, affinché Tanabatatsume vada ad incontrare il suo amato sulla sponda opposta.
La notte delle stelle, in Giappone, è la notte dei desideri. Come, da noi, altre notti d’estate.
Ma ho ancora una storia da raccontare. L’ultima di questo ciclo. Lunedì.

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5 Risposte to “Leggende/9”

  1. Vincent Says:

    Post davvero molto interessante! Grazie! Non sapevo queste cose che ricurdano i nostri astri, penso che non sia un caso se hai scritto questo post. Penso che c’è davvero qualcosa di magico riferito al mio sogno di ieri notte. Adesso nel cielo nasceranno altre 8 stelle. E sai che prima dell’eclissi hanno detto che dovevano cadere delle stelle, magari quelle cadute sono come diceva mia nonna, bambini che nascono.

  2. Lara Manni Says:

    Che bello Vincent! Non so perché, ma ho sempre pensato che le stelle siano legate alla vita e alla morte…:)

  3. Andrea Says:

    Le stelle sono le eterne amanti dei marinai: li aspettano la notte sul ponte di coperta, li guardano da lontano senza poterli nemmeno sfiorare e – anche se sanno che, una volta raggiunta la terra ferma, non li avranno più tutti per loro – li guidano verso casa, dalle loro mogli. Forse qualcuna di loro, non sopportando più la lontananza, si stacca dalla volta celeste e precipita giù e, toccando la terra dei mortali, rinasce come essere umano proprio come diceva la nonna di Vincent… Sì, deve essere proprio così. 🙂

  4. Il solito Filippo Says:

    Le stelle hanno in effetti una doppia funzione di guida: Reale, cioè permette di orientarsi sul piano fisico e Virtuale, aiutando gli uomini a far luce sull’ignoranza, e di conoscere(-rsi).
    D’altro canto, secondo il filosofo Gaston Bachelard le stelle sono ” il test di Rorschach dell’umanità”…

  5. Lara Manni Says:

    Accipicchia Bachelard. Accipicchia se è vero.
    E, Andrea, sì: le stelle e il mare sono un’altra vicenda straordinaria da raccontare…

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