Personaggi/Yobai

D’accordo, è il villain, e un villain non deve mai mancare in una storia. Però, gli antagonisti sono anche i personaggi più difficili da costruire: perché il rischio è sempre quello di renderli caricaturali, irredimibili, tutti di un pezzo.
Yobai è irredimibile, ma non perché sia legato all’idea del Male. Credo, anzi, che l’idea del Male non lo sfiori neppure: il suo fine è realizzare un’ambizione. E l’ambizione è terribilmente umana: dimostrare il proprio valore e la propria superiorità intellettuale rispetto alle altre creature soprannaturali.
Yobai nasce uomo e, come si vedrà, diventa demone. Un demone meno potente degli youkai puri ma con un vantaggio rispetto a loro: il desiderio di conoscere e dunque di crescere.
Yobai dice di credere nel Caos, così come la Dea che serve: nei fatti, la sua fede è nell’ordine perfetto delle sue strategie.  E’ un Übermensch dell’astrazione intellettuale. La morte di Hyoutsuki, che cerca di perseguire in tre libri e in molti modi, è per Yobai un traguardo simbolico: non ne gliene verrebbe altro che la conferma della propria superiorità.  I suoi piani non sono volti all’instaurazione di un nuovo mondo: ma alla conferma del proprio ruolo in qualunque mondo.
Del suo rapporto con la Dea ho appena fatto cenni in Esbat, ma troverete molte spiegazioni in Sopdet. E, soprattutto, in Tanit.
Qualche curiosità. Il nome Yobai significa “oscuro strisciare”: mi sembrava perfetto per lui.  La Dea lo chiama però Aiwass, e nel romanzo scoprirete perché, così come troverete riferimenti al suo passato umano.
Fisicamente, quando penso a Yobai, immagino il giovane Keanu Reeves di “Piccolo Buddha”.
Ma, come è giusto, ad ognuno il suo Yobai.

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13 Risposte to “Personaggi/Yobai”

  1. sethdeadrose@alice.it Says:

    Un altro “bruttone”, insomma. 😀

  2. Lara Manni Says:

    🙂
    Come dicevo ieri, immagino che gli esseri divini siano belli. Di una bellezza terribile, magari.

    • Il solito Filippo Says:

      E la bellezza dei divini da cosa è data? Si adattano al contesto socioculturale dell’osservatore? Cioè se Yobai apparisse ad un Samburu rispetterebbe i canoni estetici di quell’etnia? Oppure, per citare il buon vecchio Seneca: “Se guardiamo un pezzo di legno perfettamente diritto, immerso nell’acqua, ci sembra curvo e spezzato. Non ha importanza che cosa guardi, ma come guardi: la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità.”

      • Lara Manni Says:

        Questione interessante, e non poco. Diciamo che si adattano al contesto di chi scrive, e alla sua visione del divino. Che non ne esclude altre, dove il canone estetico è sovvertito.

      • Il solito Filippo Says:

        Lo so, sono un maledetto rompiscatole… 😉

      • Fos87 Says:

        Quindi in versione “antica Grecia” sarebbero tutti biondi e boccolosi? 😀 Mi viene in mente il Morfeo di Gaiman, che cambia aspetto a seconda del luogo e del tempo, pur rimanendo con la pelle pallidissima e gli occhi neri.
        Scherzi e Gaiman a parte, personalmente quando penso alla bellezza divina (o demoniaca) mi immagino qualcosa che vada oltre qualsiasi canone di bellezza umana. Una bellezza, insomma, troppo luminosa e assoluta per essere anche solo descritta, che annichilisca chi se la trova davanti (o la spinga ad ammazzare fan pur di rivederla? :p).
        Poi ovviamente la mia opinione non conta 😀

  3. Il solito Filippo Says:

    Aiwass? Quell’Aiwass? Fico!

  4. Lara Manni Says:

    Quello. 🙂

  5. Melmoth Says:

    Azrharn in Tales From The Flat Earth, by Tanith Lee.
    Quite a character, quite a book, quite a novelist. And a ‘writress’ as well.

  6. Lara Manni Says:

    Filippo, no: hai ragione. Come dimostra Melmoth. 🙂

  7. Lara Manni Says:

    Fos, è chiaro che la descrizione di una divinità risente del contesto in cui vive chi la immagina e la racconta. Non credo che esista un “how to” riferito agli dei. Almeno, me lo auguro 😀

  8. Laurie Says:

    Caro, caro Yobai *_* Yobai si può permettere di essere un figone perché non crede nalla kalokagazhia: non tutto quel che è bello è buono, Yobai è un gran ingannatore ed è giusto che si presenti in vesti ingannevolmente belle xD Sono soddisfatta da questo personaggio, è proprio un cattivo affascinante come piace a me *_*
    E ora vado a leggermi qualche post vecchio, ho visto cose interessanti.

  9. Lara Manni Says:

    Non tutto quel che è bello è buono: parole assai sante. 😀

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