Il lato selvaggio

Questa mattina ho spalancato gli occhi alle cinque e mezza. Il terremoto in Giappone non c’entra niente (almeno credo). Il fatto è che ero sicura di aver sentito una canzone, e la canzone era Take a walk on a wild side di Lou Reed. Non ho la radiosveglia e non ho idea da dove sia venuta fuori la musica: da un vicino insonne, forse, o forse dai miei sogni.
Di fatto, è una canzone che calza a pennello con la me stessa di questo momento.
Ho sempre pensato che la vita sia fatta di cicli che si aprono e si chiudono. Penso anche che la scrittura segua, fatalmente, ogni ciclo. Scrivere non è un dono delle muse, né una gelida faccenda di contabilità delle parole. Rispecchia quel che si è in quel momento, proietta un modo di essere e sentire in una storia.  C’è una magnifica intervista a Jonathan Frenzen al Venerdì che lo dimostra, laddove Frenzen dice “Un libro può essere anche un resoconto di quello che è successo all’autore”. Lui, dichiara, non è più incazzato. Io sono a metà, in quella zona fredda che sta fra la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo.
Anche per questo, non ho ancora trovato la chiave giusta per il romanzo. Il ciclo che è iniziato con Esbat e si è chiuso con Tanit è definitivamente alle mie spalle. La Lara che sono stata non c’è più. Posso guardarla con nostalgia, tenerezza, rimpianto, dolore: ma non tornerà mai. Quella nuova non c’è ancora. Per questo cancello, riscrivo, rifletto. Ogni giorno mi appare una strada diversa davanti agli occhi e provo a imboccarla. Faccio pochi passi, e la via si sfarina.  So cosa devo raccontare, ma non ho ancora nella mani il come. So anche che verrà, a forza di prove e di sentieri laterali. E so che quando verrà sarà rapido e travolgente come è avvenuto la prima volta, con Esbat.
Ma so che devo avere pazienza, perchè non c’è niente di più sbagliato che volersi ancorare alla vecchia voce prima che la nuova abbia preso la sua forma definitiva.
Aspetterò. Prima o poi, il lato selvaggio si farà vivo.

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18 Risposte to “Il lato selvaggio”

  1. Caska Says:

    Se ha bisogno di un’amica selvaggia (che si deve disciplinare) è qui ❤

  2. Lara Manni Says:

    Grazie Caska. Ne avrò bisogno sicuramente, dopo aver capito. 🙂

  3. Vale Says:

    Sono una grande fan dei lati selvaggi ^_^

  4. Lara Manni Says:

    Sì. Anche se possono schiantarti.

  5. il solito filippo Says:

    Ti invidio un sacco, Lara, la capacità di lasciarsi andare alla creatività l’ abilità di incanalarla e la perseveranza di seguirla.

  6. Lara Manni Says:

    Non invidiarmi, Filippo. Non sai quanto fa male…

  7. M.T. Says:

    Tutto è un divenire, ha solo bisogno di tempo per maturare

  8. Ilya Nightroad Says:

    Sono sicura che la “vecchia” voce non sia vecchia, ma stia semplicemente evolvendosi. Sono curiosa di assistere al risultato dell’evoluzione, e posso capire come possa far star male seguirne il tragitto, ma è appunto il tragitto a portare alla meta. E’ nel tragitto che decidiamo il traguardo. A volte pensiamo che il problema stia nel come raccontare una cosa. Ma secondo me è più il “cosa”. Il “come” è una conseguenza.

  9. Lara Manni Says:

    Il cosa c’è, ed è anche abbastanza chiaro. Il come fatica 🙂

  10. Ilya Nightroad Says:

    Ti è mai capitato di fare di dire o fare una cosa senza neanche pensarci e di scoprire successivamente dei significati che non avresti mai immaginato? Credo che questo sia uno di quei casi ^__^
    ps. sabato io e sopdet abbiamo finalmente un appuntamento ;P

  11. Lara Manni Says:

    Sì, penso di sì. Diciamo che due mutamenti si legano, ecco.
    (evviva!)

  12. Caska Says:

    Ovviamente offro anche pareri e consigli, però il primo passo nella direzione giusta dobbiamo sempre farlo da soli, soprattutto nelle storie, quindi rimango a vegliare :*

  13. debby Says:

    da tempo al tempo…..
    sono sicura che quando troverai il come diverrai una tempesta…
    ci travolgerai tutti!
    ciao debby^^

  14. Lara Manni Says:

    Mi basta essere un fiume tranquillo. Grazie, ragazze, vi voglio bene.

  15. tuomas Says:

    E’ il nostro mutare interno, siamo cigni di plasma, vestiti da una crisalide di polvere, aspettiamo solo il vento più suadente per essere spogliati dalle nostre coltri fatte di eoni silenti.
    Vai, Lara 🙂
    Esbat e Sopdet mi sono entrati nel cuore. Quando è amore, è amore, non c’è niente da fare.

  16. Lara Manni Says:

    Grazie Tuomas, di cuore davvero.
    Be’, oggi mi sono presa una pausa e ho scritto un racconto breve, tanto per misurare la mano. E ne sono contenta.

  17. zeros Says:

    Non smettere di tentare e il modo giusto di raccontare Lavinia arriverà. Nel frattempo ci sarà molta gente a darti sostegno morale, positive vibes e incoraggiamenti telematici 😉
    Ne uscirai vittoriosa e non vedo l’ora di leggere il risultato!

  18. Lara Manni Says:

    Positive vibes! Sì!!! Grazie Zeros!

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