Tutte le storie di Sopdet – 10

Fan fiction di Artemide Pozzi

La ragazza ricorda ancora un giorno di tanti anni fa, quando, bambina, la madre le raccontava dell’esistenza dei demoni. Allora le erano sembrate solo delle stupide favolette…

Accende il pc,seleziona le foto e le riguarda, confrontandole con quelle che ha fatto stampare e ha ritirato pochi minuti prima. Profumano ancora di stampa fresca. Tutte sono pervase da uno strisciante senso di tristezza, forse per il luogo in cui sono state scattate, anche se una gita, Redipuglia, non è certo un luogo allegro.

La ragazza prende la foto che le da più da pensare, quella che le ricorda il discorso qui demoni. C’è qualcosa di strano, pensa. C’è una mano, quasi invisibile, sembra un riflesso della luce, un semplice e banale riflesso. Eppure pare così vera! Bianca, impalpabile ed eterea. È staccata dai corpi in posa, impossibile che appartenga alle sue amiche che sorridono felici all’obbiettivo, inconsapevoli che dietro di loro c’è qualcosa che si agita.

E se fosse un demone che ha oltrepassato la linea dei mondi? Si domanda curiosa e intimorita dall’essere stata ad un passo da una creatura del genere, un brivido freddo le risale luogo la schiena. Le dita affusolate e dalle unghie leggermente lunghe sembravano voler afferrare qualcosa. L’aria fresca del giorno che declinava veloce in sera? Una…vita?

Yobai osserva le foto alle spalle della ragazza. Una leggerezza del genere è imperdonabile, la dea si adirerà, deve porre rimedio. Tocca quell’oggetto a lui sconosciuto e il pc con un sibilo si spegne, morto. La ragazza impreca e cerca di rianimarlo, ma inutilmente. Il demone poi tocca la mente della giovane con la stessa mano che compare nella foto, le fa prendere la decisione di portare il computer a riparare. Lei ragazza decide di lasciar perdere i suoi inutili pensieri, sicuramente è solo un riflesso e la sua fantasia ha fatto il resto. Raccoglie veloce le foto e le mette in un cassetto. La foto rimarrà lì, dimenticata, finché il tempo non la farà ingiallire e la mano scomparirà.

 

Code, di Andrea

La bambina sta pensando alle code. Non a quelle delle poste, o del supermercato, che le fanno venir voglia di correre. No. La bambina pensa alle code vere. Ci pensa perché la storia che le ha raccontato la mamma le ha dato un’idea: anche lei, come il demone, vuole arrivare nell’altro mondo; vuole chiedere alla Dea di donarle il potere.

Disegnare un giocattolo e averlo tra le mani, disegnare il mare e averlo in giardino, disegnare un papà e far felice la mamma e, un po’, anche lei… sarebbe bellissimo!

Le serve una coda, però. Le serve una coda che le appartenga, e la prima che le viene in mente è quella di Bongo, il suo gatto.

 

La bambina va a prendere un coltello in cucina, di quelli grandi che si usano per il pollo, poi si sposta nella sua cameretta, dove Bongo fa finta di dormire.

Il gatto la sente arrivare, ma non ci bada. Non ci ha mai badato.

La piccola, con una forza che non sembra appartenere alla sua età, abbassa rapida il braccio, tranciando quel cordone di pelo morbido e rossiccio.

Bongo, spaventato a morte, si mette a correre per tutta la casa.

 

Quando la mamma rientra, il gatto sta ancora correndo e la bambina sta piangendo.

“Cos’è successo?” le chiede, abbracciandola.

“Sono ancora qui.” singhiozza.

“Ma certo! Stai tranquilla, sei ancora qui.”

“Io volevo andare dalla Dea!” grida, sommersa dalle lacrime.

“Dalla Dea?”

“Sì, volevo poter disegnare.”

“Disegn…” poi vede il coltello e la coda, si ricorda della storia raccontatale e capisce. “Tesoro… certe cose, per ottenerle, bisogna desiderarle davvero tanto. Così tanto da riuscire a rinunciare a qualcosa di molto importante.”

Silenzio.

“Cos’è importante per te?” continua la mamma.

“Tu!”

Quel ‘tu’ le sembra estremamente dolce.

“Faresti a meno di me, per poter disegnare la realtà?”

La bambina la guarda un attimo.

“No!”

La mamma non l’ha mai amata così tanto e pensa a Lui, che non c’è più, e a sua figlia. Ora sa di aver fatto la scelta giusta, quella volta.

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2 Risposte to “Tutte le storie di Sopdet – 10”

  1. Vocedelsilenzio Says:

    Grazie Lara. 🙂

  2. Lara Manni Says:

    Grazie a te, e a tutti. Oggi ho finito di pubblicare le storie. Davvero sono tutte splendide, e anche i video e le fan art. 🙂

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