Facebook e la formattazione del passato

Due parole su quanto avviene su Facebook. Sì, è pieno di falsi video portatori di virus, ma non è questo il punto. A darmi da pensare è il modo in cui il social network tenta di inchiodare tutti sul presente, cancellando la memoria non solo dei propri post (la funzione di ricerca è inesistente e di quanto si è scritto si perde traccia, se non per alcuni post che appaiono in modo randomico ogni tanto) ma dei gruppi.
Sono molto legata a un gruppo di discussione che ha caratterizzato il mio arrivo su Facebook, nel lontano 2008. Si chiama “Lottiamo contro la scomparsa del congiuntivo”. Mi sono divertita, specie all’inizio, a conversare anche accanitamente sull’uso della lingua italiana e ho conosciuto diverse belle persone. Ora, quel gruppo sta per chiudere. Vi riporto qui, anche per testimonianza di come quella di Facebook sia una convivialità apparente, le parole del fondatore, Giovanni Maria Drogo:

“Cari membri, oggi ho ricevuto una notifica, che mi dice che questo gruppo sara’ ben presto “archiviato” nel nuovo formato. Cosa vuol dire? Vuol dire che sara’ trasformato nel “nuovo” modello, e che PERDEREMO tutti i membri, che saranno obbligati a reiscriversi. La procedura e’ spiegata qui: https://www.facebook.com/help/?page=18966

Da notare che NON mi viene data la possibilita’ di “update” questo gruppo dal vecchio al nuovo formato, cosa che invece e’ stata data ad altri gruppi. Questa possibilita’ garantirebbe il mantenimento dei membri attuali…

Cosa restera’ del gruppo una volta “archiviato”? Poco. Resteranno le foto e le discussioni, che verranno trasformate da FB in ‘wall post’. Ora, come sanno tutti i frequentatori di questo gruppo, le discussioni sono talmente lunghe, belle e complesse qui che trasformarle in wall post e’ una cavolata immensa.

Di fatto, questo gruppo verra’ chiuso d’imperio da Facebook. Perche’ sara’ impossibile per me andare a rintracciare i 95mila membri e chieder loro di reiscriversi.

Non so se avete notato, ma gia’ da un po’ questo gruppo NON era rintracciabile nel motore di ricerca di Facebook, a meno che non si fosse gia’ membri.

Perche’ Facebook fa questo? Perche’ questo gruppo, pur grande, non genera opportunita’ commerciali per FB. Creato nel Novembre 2007, fu il primo gruppo sulla lingua italiana, ed e’ stato imitato poi da molti altri gruppi e dalle “pagine” facebookiane. Il problema? Il nuovo sistema di gruppi – e soprattutto di Pagine di Facebook – e’ molto piu’ utile ai fini commerciali del sito, fini che non erano ancora stati sviluppati in modo chiaro nel 1997.

In soldoni, con questo gruppo congiuntivo Facebook non fa soldi. E ci cancella.

E’ da un po’ che io personalmente ho cancellato la mia pagina personale,vista la scarsissima fiducia che ricopro nei confronti di FB. E a questo punto sono tentato di chiudere il gruppo e cancellare tutto, prima che FB me lo impedisca.

Commenti e consigli sono ben accetti”.

Anche qui, se volete.

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6 Risposte to “Facebook e la formattazione del passato”

  1. Laurie Says:

    Trovare un’altra piattaforma per riunirsi?
    Comunque non mi è chiaro perché il nuovo sistema dei gruppi è più utile per fare soldi.

  2. Lara Manni Says:

    Sì, certo. Il problema è “la memoria” di quanto è stato fatto, anche.

  3. Andrea Says:

    Twitter e Tumblr risolvono in parte la questione (entrambe le piattaforme hanno la funzione di ricerca), ma non hanno tutte le funzioni di FB e non sono altrettanto semplici da usare.

  4. Melmoth Says:

    Lo cancelli il creatore. Almeno quello!
    Conoscete il libro “Io, ricordo” pubblicato da Einaudi? Conoscete la banca della memoria? In quel libro c’erano diversi articoli interessanti sull’obsolescenza del digitale, di come cioè -paradosso dei paradossi- è proprio il cambiamento velocissimo dei supporti e dei software digitali a garantire brevissima vita ai testi. Se non sbaglio uno degli articoli era di Asor Rosa, molto interessante.
    Per il sito vi rimando a questo: http://www.memoro.org/it/

  5. Lara Manni Says:

    Melmoth, conosco quel sito e quel progetto, il libro, invece, me lo procuro.

  6. M.T. Says:

    Fare attenzione ai vari social network et similia è l’unico consiglio che mi viene da dare.
    Motivo?
    Eccolo

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