Quello che mi rende ottimista

“Sopdet di Lara Manni, un horror particolarissimo in cui due demoni di grande forza e bellezza si sfidano attraverso il tempo, duellando sullo sfondo dei plumbei cieli italiani delle guerre mondiali e degli anni del terrorismo.”
Non è retorica, davvero non ho parole. Un grazie infinito a Chiara Palazzolo che ha consigliato Sopdet in questa intervista a House of Books.
Ne sono felice, in primis per la stima immensa che ho per lei dai tempi della trilogia (e non dimentichiamoci de “I bambini sono tornati”, che consiglio caldamente).  In secondo luogo perché sono parole che dimostrano che gli scrittori e soprattutto le scrittrici sono capaci di generosità e  di reciproco apprezzamento. e non solo di competitività e rancori, come vulgata vorrebbe. Grazie!

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7 Risposte to “Quello che mi rende ottimista”

  1. stefania Says:

    Sul fatto che tra colleghe ci si rispetti avrei qualcosa da dire… ma so anche che ci son delle eccezioni felici. Io ne conosco un paio e sono quelle che mi fanno amare la categoria ed essere orgogliosa di appartenervi. xox, s.

  2. Lara Manni Says:

    Non sempre, Stefania. Ma accade. Questo è ciò che conta.

  3. Cecilia Says:

    *doverosa premessa: è il mio primo commento*

    Non sono d’accordo sul termine “horror”. Ho letto sia Esbat che Sopdet, che ho finito giusto ieri. Dire che mi sono piaciuti molto è un eufemismo.
    Ma visto che l’horror è il genere che vuole spaventare, io non li definirei tali. Sono fantasy. Con sangue, sesso e violenza, d’accordo, ma o sono io che non mi sono spaventata o non c’è proprio l’intento di spaventare il lettore.
    “L’esorcista” di Blatty spaventa (me neanche troppo visto che avevo alle spalle racconti di esorcisti veri, ma l’ansia me l’ha messa addosso) ma Esbat e Sopdet?
    Certo, se sei abituato a Twilight ti terrorizzi, ma è un problema tuo.

    Ps: a Lara un grosso, grosso complimento per Sopdet. Esbat l’ho prima letto e poi comprato. Poi, visto che mi era piaciuto tanto, ho detto “vabbé l’altro proviamo a comprarlo senza leggerlo prima”. E non me ne sono pentita neanche un po’. La cosa mi ha reso molto contenta.

  4. Lara Manni Says:

    Grazie infinite Cecilia!!! Sull’horror….mi è stato già detto, è vero. In realtà io continuo a considerarli una via di mezzo fra i due generi. Per quello mi piace definirli semplicemente come “romanzi fantastici”. 🙂

    • Cecilia Says:

      Di nulla, sono io che ringrazio te per averli scritti. E per usare tutti quei POV, la prova che i miei 4 personaggi potranno avere tutti voce.

  5. Vale Says:

    Che ne dici di “nuovo gotico”?

    Chiara è davvero grande, cercherò di procurarmi i suoi libri che ancora non ho.
    E ovviamente fremo per avere Tanit ^_^

  6. Lara Manni Says:

    Per Tanit c’è tempo…. Consiglio la lettura integrale di Chiara Palazzolo, Vale. Anche “La casa della festa” è bellissimo.

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