Fuori concorso

Mi è arrivata via mail. E’ la fan fiction, fuori concorso, di Mila per Sopdet. E io, grata, ve la posto.

PULSAR

Fu la paura a renderlo audace.

Publio Ovidio Nasone

“Axieros.”

“Mm?”

“Cos’è la paura?”

Yobai glielo aveva chiesto, una volta. Mentre lo guardava in quel modo che aveva solo lei: lo sguardo della madre e le labbra dell’amante.

Glielo aveva chiesto. E Axieros aveva riso. Di quel riso sottile e impalpabile come vento fra i sistri, come sabbia nella risacca del mare.

Aveva riso, Axieros, e gli aveva detto: lo capirai.

Per Adelina la paura sono stati due occhi nel tramonto e una percezione indefinita di sospensione. Il pensiero di riscoprirsi viva e il precipizio lontano. Per Adelina la paura è stata la vita che le veniva elemosinata con irritante insofferenza.

Per Hyoutsuki la paura è stata il desiderio. Per una ningen. E il ricordo del suo nome a premere nella testa mentre la possedeva, per sconosciuta disperazione. Nella fugace consapevolezza di una caduta.

Per Johann la paura aveva il sapore dimenticato di un abbraccio. Il corpo di una donna – di una madre, il suo seno contro un viso che era argilla e trucco. E il gusto di un nome che era stato accantonato: Takai.

Per Ivy paura era una matita e una voce che rieccheggia nella testa puoi. Fino a distruggerti. Era lo spettro di una donna, un’ossessione rossa.

Aiwass

“Dimmi.”

“Vuoi ancora sapere cos’è la paura?”

Yobai inclinò le labbra in un sorrisino sarcastico. Quanto era trascorso da quando le aveva fatto quella domanda? Era ancora un embrione, il capriccio sulla scacchiera di una Dea. E si era chiesto, in quella nuova vita, cosa dovesse temere. Da cosa si dovesse difendere.

“No” soffiò con il fumo di una sigaretta, socchiudendo gli occhi.

No. C’erano molte cose che gli facevano paura, anche in quella nuova vita. Molte cose inaspettate; forse ignorate. Ma ce n’era una. Una che gli faceva correre un brivido sotto la pelle; una che aveva imparato ad attendere con il bisogno dell’assetato, incostante e vivida.

No. Yobai non voleva sapere cosa fosse la paura. L’aveva conosciuta nell’istante in cui aveva riaperto gli occhi, in un corpo estraneo.

La paura più grande.

La risata di Axieros.

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3 Risposte to “Fuori concorso”

  1. Paolo E. Says:

    Bella, davvero.

  2. il solito Filippo Says:

    La miseriaccia. Cavoli se è scritta bene! Stracomplimenti a Mila.

  3. Lara Manni Says:

    Verissimo!

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