Avolediana

C’è una bella intervista a Tullio Avoledo su FantasyMagazine. Due le cose che mi hanno colpita fra le altre. Ovvero, il fantastico come narrazione del mondo reale:

“Molte volte si parla del fantastico come sistema escapista, finalizzato a una fuga, ma non è così. Prendiamo per esempio il tema dei mondi alternativi: nel momento in cui immagino un mondo “altro” devo fare un’analisi di quello vero, altrimenti come faccio a demolirlo e ricostruirlo?”

E il famigerato discorso sulle etichette.  Che ad Avoledo non piacciono:

“Vorrei che un domani parlassero di romanzi “alla Avoledo”. Nelle mie storie posso servirmi del giallo o di altro”.

Infine, ma tratta da una vecchia intervista, c’è questa frase:

“Scrivo in modo istintivo. Sono più un passero che costruisce il nido con materiali diversi, presi qui e là, che un cuculo che si insedia in un nido già pronto”.

Sottoscrivo in pieno, soprattutto sulla faccenda del passero (a me piace becchettare, come forse è evidente). Sul becchettìo di Avoledo e Boosta: ho finito Un buon posto per morire. Ribadisco quanto ho scritto giorni fa. In più, però, stavolta ho avvertito un senso di eccesso: quando è entrato in scena il Titanic, mi è scappato da ridere. Comunque, scritto con maestria (inchino).

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7 Risposte to “Avolediana”

  1. Melmoth Says:

    Confesso: non ho mai letto Avoledo. Ma ne ho voglia da tempo, anzi, prevedo un innamoramento fulminante e anche duraturo. Da cosa comincio?

  2. Paolo E. Says:

    L’unico che ho letto (l’anno dei dodici inverni) è molto bello.

    Apprezzo soprattutto che il fantastico non è l’oggetto del libro, ma un potente strumento espressivo.

  3. Melmoth Says:

    ….mmmm ricordo qualcosa a proposito di un elenco telefonico di Atlantide. Un altro che gli vengono dei titoli geniali (beato lui!)

  4. M.T. Says:

    Concordo con Avoledo sulle etichette: non mi piacciono, in nessun campo.

  5. stefania Says:

    allora: ho comprato il racconto dell’ancella. Devo, non so come, trovare il tempo di leggerlo. Tu ragazza mia sei una fonte di perdizione…

  6. Lara Manni Says:

    Bene! 🙂 Comincerei, Melmoth, con L’anno dei dodici inverni e poi con il primo, L’elenco telefonico di Atlantide.

  7. Melmoth Says:

    Obbedisco.

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