Il fantasma che viene dal freddo

Un libro che è insieme claustrofobico e troppo vasto. Una storia completamente maschile scritta da una donna. Una ghost story classica con un’ambientazione non usuale. Insomma, “La materia oscura” di Michelle Paver mi è proprio piaciuto.
E pensare che, sulle prime, non mi attirava il contesto. 1937, gruppo di gentiluomini inglesi che reclutano un giovane fisico spiantato per una spedizione nell’Artico. Mi sono ricreduta in poche pagine: Paver è magnifica (e documentatissima) nel raccontare il freddo e il buio. E’ un romanzo che gela, che riporta indietro nelle paure più antiche: tre uomini accerchiati dal ghiaccio, dal mare, dall’assenza di luce della lunga notte polare. E da una presenza non umana, che inizia a manifestarsi lentamente, per poi rivelare tutto il proprio orrore. La seconda parte del libro, con l’autore del diario rimasto solo nel capanno con l’unica compagnia di un cane e con l’avvicinamento progressivo del fantasma, incolla alle pagine.
Non è un horror abituale, non c’è nulla dell’armamentario gotico degli ultimi anni. Solo uno spettro che trabocca di risentimento. Ma, accidenti, procuratevelo.

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4 Risposte to “Il fantasma che viene dal freddo”

  1. hetschaap Says:

    Sembra davvero interessante! Lo aggiungo alla mia già lunga wishlist!

  2. Lara Manni Says:

    Fra tutti i romanzi letti in questo mese, è quello che sento di consigliare.

  3. Paolo E Says:

    OK ordinato!!

  4. Lara Manni Says:

    Fatemi sapere 🙂

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