Refurtiva – 8

Punti di non ritorno. Ovvero, degli effetti ricevuti dalla sparizione di un personaggio, causa morte, in luoghi dove era fino a quel momento inattesa. Nel bottino, due figure femminili.
Final Fantasy, Aeris.

E la Rosa di Versailles,  naturalmente. Laddove il mondo, diceva saggiamente un amico due giorni fa, si divide in Candy Candy e Lady Oscar.

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18 Risposte to “Refurtiva – 8”

  1. Barbara Says:

    Intere generazioni hanno pianto sulle due eroine, ed è successo anche per i libri o i film. Io per esempio ho accolto con un “nooo” la morte di Ripley in Alien 3 (anche se poi l’hanno resuscitata, ma il quarto film l’ho trovato proprio brutto). Però hai ragione,è il contesto a contare: in un videogioco o un cartone animato l’effetto è più forte.
    Se il mondo si divide in Candy Candy e Lady Oscar sono dalla parte della seconda.

  2. Lara Manni Says:

    Presente! Anche io sono dalla parte della seconda. Intendevo parlare infatti del contesto, e dello spiazzamento, nonchè di un lungo e noioso discorso sul separarsi dai personaggi.
    Alien 3 è un gran bel film con un finale alternativo tremendo.

  3. stefania Says:

    Lady Oscar 4ever :*

  4. Lara Manni Says:

    Troveremo una Candy Candy, Stefania? 🙂

  5. Giobix Says:

    a me piacevano tutte e due

  6. Lara Manni Says:

    Motivazioni? 🙂

  7. vdm Says:

    “sparizione di un personaggio, causa morte, in luoghi dove era fino a quel momento inattesa”…praticamente la sorte che attende immancabilmente quello/a che ho appena identificato come il mio personaggio preferito. Quando proprio mi va “bene” non muore…ma si scopre che è negativo o è qualcun altro 😦
    Cmq Lady Oscar Lady Oscar e ancora Lady Oscar 🙂

  8. Giobix Says:

    Candy era ingenua e piena di entusiasmo, forse mi ci identificavo, Lady Oscar era dura e coraggiosa, quello che sognavo di essere 🙂

  9. M.T. Says:

    Final Fantasy VII…è un periodo di citazioni bellissime 🙂 Uno dei giochi migliori che siano stati realizzati e caratterizzati.
    Se devo scegliere tra i due anime, Lady Oscar. Tuttavia, visto che li ho guardati durante l’infanzia, trovo che la programmazione di allora non fosse molto oculata nella scelta fatta di ritenerle serie per bambini: sono molte mature, adatte a una fascia d’età superiore ai 6/10 anni. Certo, molto meglio che Spoongeboob et similia trasmessi attualmente.
    Sarà una questione di sensibilità, ma preferivo Ken il Guerriero (anche lì erano presenti figure femminili di un certo spessore, che subivano un fato avverso e brutale).

  10. Lara Manni Says:

    vdm: non è un male, però. Soffrire per la sparizione di un personaggio significa che quel personaggio ti ha coinvolta, e che dunque è un buon personaggio (vista dal punto di vista della scrittura).
    Giobix: ottima risposta. Quello che non amavo in Candy Candy era…insomma, i personaggi completamente positivi mi spaventano.
    M.T. D’accordissimo. Le modalità di messa in onda degli anime sono state (e sono ancora, credo) deliranti, perchè i medesimi sono stati considerati sempre “cose da piccoli”. Non che in ambito di letteratura fantastica le cose siano diverse, eh.

  11. M.T. Says:

    Già, purtroppo anche con la letteratura fantastica è come dici tu.

  12. Claudio Cordella Says:

    Lady Oscar forever! Un senso del dramma e una capacità di narrare allo state of art! Giustamente l’autrice del manga è stata premiata con la Legion d’onore in Francia!

  13. Lara Manni Says:

    Ed era anche una delle prime storie arrivate in Italia con una protagonista diversa dal solito…

  14. Giobix Says:

    è vero che il minestrone di anime era delirante, ogni tanto penso a come passavo da “anna dai capelli rossi” a “yokai ningen Bem” che è stato causa degli incubi infantili di una generazione.
    mi fa ancora un certo effetto quando riascolto la terrificante sigla cantata da un gruppo di bambini come niente fosse 🙂

  15. Lara Manni Says:

    Giobix, questo manca alla mia collezione. Ossignore.

  16. Caska Says:

    Ho solo sospirato. (peccato che negli anni seguenti la Square-Enix sia riuscita ad infangare la morte di Aeris continuando a farla comparire in modi cheesy e gratuiti in cose tipo Advent Children. Ma è stato un altro team, a commettere questo vilipendio.)

  17. lauraetlory Says:

    Lady Oscar, per tutta la vita!

  18. Lara Manni Says:

    Laura, sì 🙂 Caska: vedi, che Aeris riapparisse lo ignoravo. Ma resuscita o è un soave ricordo?

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