Scrittrici che vorrei essere – 1

Antonia Byatt.  Perchè non ha paura nè del mondo reale nè di quello fantastico. Da un’intervista apparsa domenica su Repubblica:

“Ora sto scrivendo un libro sui miti, una parte è dedicata al ciclo del Ragnarök. Sono riuscita ad andare avanti solo mettendo al centro una bambina molto magra che vive la guerra attraverso la saga nordica, e questo è l’unico modo in cui lei può accettare quella tragica realtà”.

“In Una donna di pietra l’aspetto reale mi sembra ancora più importante che in tutti i racconti o romanzi che abbia mai scritto. Perché era una storia sul dolore, su una donna che si trasforma in bellissime pietre. Solo attraverso la fantasia, in maniera indiretta, potevo affrontare questo argomento così personale”.

“Credo nella verità ma penso d’altra parte che gli esseri umani abbiano bisogno di storie. Fiaba e realismo possono contaminarsi. Il sottotitolo di Possessione – A romance – viene da Hawthorne, e lui la usava per definire il suo capolavoro, La lettera scarlatta. Questo gli dava, diceva, una latitudine per inventare. Anche lui scriveva fiabe e racconti fantastici”.

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2 Risposte to “Scrittrici che vorrei essere – 1”

  1. dalailaps Says:

    “Fiaba e realismo possono contaminarsi”. Dio, quant’è vero!
    Devo assolutamente leggere qualcosa di suo. Ho da tempo un paio di suoi racconti nella mia wishlist. 🙂

  2. Lara Manni Says:

    Comincia dalla fine 🙂
    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=3163

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