Come Margaret Atwood

Un giorno, Margaret Atwood  chiese a un gruppo di uomini perché trovassero le donne minacciose. “Abbiamo paura che ridano di noi”, risposero.
Quando chiese a un gruppo di donne perché avevano paura degli uomini, quelle risposero: “Perché abbiamo paura di essere uccise”.

Oggi è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.  Per una volta, sarebbe bello che le mie colleghe e lettrici parlassero di questo. I libri possono aspettare: anche se vengono sbattuti contro un muro, non si fanno male.

 

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13 Risposte to “Come Margaret Atwood”

  1. G.L. Says:

    http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/07/31/cyberstalking-come-individuarlo-e-difendersi/

  2. Lara Manni Says:

    Ora leggo, grazie: qui si apre una parentesi enorme, in effetti.

  3. G.L. Says:

    Parentesi enorme, ma di sicuro interessante. Personalmente questo articolo mi ha aperto gli occhi su un bel po’ di cose.

  4. Lara Manni Says:

    E’ molto interessante, infatti.
    (ehi, che silenzio c’è stasera)

  5. G.L. Says:

    Chissà come mai.

  6. Giobix Says:

    l’articolo sul cyberstalking me lo segno, tornerà utile al prossimo giro sulla “libertà di espressione” in rete.

  7. M.T. Says:

    Articolo chiaro e ben strutturato quello sul cyberstalking: sia nella rete sia nel reale, lo stalking va punito, è un’invasione, una violenza. Anche se spesso sono le donne a subirlo, succede anche che siano loro alle volte a essere delle stalker, anche se difficilmente arrivano alla violenza fisica, come purtroppo fanno gli uomini.
    Coincidenza, proprio in questi giorni sto leggendo 1Q84 e proprio questo elemento è uno degli argomenti di cui si parla nel romanzo.

  8. Paolo1984 Says:

    sulla violenza maschile sulle donne credo che quest’uomo abbia detto quello che c’era da dire:
    http://quadernodisaramago.wordpress.com/2009/07/27/problema-di-uomini/

  9. Dalailaps Says:

    Ti condivido su Tumblr e Twitter. ^_^
    Molto interessanti anche i link postati dagli altri!

  10. Lara Manni Says:

    Grazie. Sì, lo sono.

  11. Matteo Says:

    Qualche giorno fa una mia collega, una ragazza di 21 anni, è stata fermata da 2 tipi che le hanno chiesto di dargli il portafogli. Lei in un primo momento si è rifiutata, loro l’hanno trascinata in una stradina meno frequentata, l’hanno presa a calci e cazzotti e poi portato via il portafogli con 10 euro dentro. Il poliziotto in caserma le ha detto che ha sbagliato a difendersi. Lei ha risposto che non c’era nessuno a farlo. In questi giorni sta lavorando, ma non a contatto col pubblico, perché preferisce che nessuno veda i segni che le hanno lasciato sul viso.

  12. Luigi Says:

    purtroppo il tema è di grande attualità ma credo che parlarne non serva a molto. servono leggi e punizioni esemplari. con certa gente non c’è modo di dialogare

  13. Lara Manni Says:

    Matteo, terribile storia. Spero che la tua collega si rivolga a un centro antiviolenza e la renda nota. Luigi: secondo me serve anche parlare, invece. Leggi King, e tutte le storie di uomini violenti che racconta: quello, anche, è servizio sociale.

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