Su Carmilla, a proposito di fan-fiction

C’è un mio articolo su Carmilla, in risposta a un articolo precedente di Simone Sarasso. Parla di fan-fiction.

Tag: ,

8 Risposte to “Su Carmilla, a proposito di fan-fiction”

  1. Giobix Says:

    ottima la tua risposta, quello che non mi piace di Carmilla è l’impossibilità di commentare gli articoli, ne ho giusto adocchiati un paio che dicono cretinate bestiali.

  2. Lara Manni Says:

    Io sono una fan di Carmilla da tempi lontani. Penso che la chiusura dei commenti si debba, a volte, al numero di aggressori che si attirano. Ho linkato l’articolo proprio per poterne eventualmente discuterne qui.

  3. M.T. Says:

    Punto di vista che condivido e da cui nasce la domanda se uno scrittore può essere considerato tale solo se pubblica. Non sono di questo avviso, naturalmente, dato che ritengo che scrittore sia colui che ha una storia da raccontare e abbia voglia e passione per farlo. Dopo viene tutto il resto (modo d’esporre e sviluppare trama e intreccio, tecnica, pubblicazione, ecc.), ma è questo il nucleo che deve sempre esserci e da cui si parte.

  4. Lara Manni Says:

    La definizione di scrittore è sfumatissima, secondo me. Di sicuro, la parola “professionista” si presta a parecchi fraintendimenti.

  5. Ale Says:

    Sarasso si autodefinisce sul suo blog “professional writer”. E’ quel tipo di definizione che mi provoca reazioni che vanno dal “Ma mi faccia il piacere !!!” al “Ma va a cagare !!!”, soprattutto dopo la lettura di “Settanta”, che denota come il professional writer di sta ceppa gli anni settanta non li abbia nè vissuti nè capiti.

    Ho sempre pensato alla scrittura come arte, necessità di esprimere qualcosa di profondo, bisogno di comunicare …
    Chi la percepisce come un mestiere non può essere che una persona arida.

    • Paolo1984 Says:

      se ti pagano è un mestiere.
      e il mestiere di raccontare storie se svolto con passione e dedizione e amore per ciò che si fa non è incompatibile con l’arte nè denota aridità

      • Lara Manni Says:

        Aspetta, Paolo.Scrivere è un mestiere, un gesto artigianale, e su questo siam d’accordo. Non siamo d’accordo quando si considera professionale solo la scrittura retribuita. Laddove quella retribuzione non è bastevole a vivere se non in un numero ristrettissimo di casi. Intendo la narrativa. Non contano sceneggiature et alia.

  6. Lara Manni Says:

    Ale, rispettiamo però le opinioni e non attacchiamo le persone. Please.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: