Posts Tagged ‘Giuseppe Genna’

La letteratura è sempre fantastica

luglio 23, 2010

Guarda guarda cosa ho trovato, inserendo due parole chiave come “realismo” e “fantastico” (ci sto ragionando parecchio, ultimamente). Un’intervista a Giuseppe Genna, che risale a un anno fa (Genna è un autore bravissimo: Assalto a un tempo devastato e vile è un libro che consiglio di cuore).  Leggetela tutta, ma questo è il punto che mi ha suscitato il maggiore entusiasmo:

“Non conosco una scrittura che sia realistica. Faccio un esempio: la vulgata per cui il naturalismo di Zola sarebbe realismo è esilarante – ci troviamo di fronte a un costruttore di miti, che utilizza protocolli desunti dalla sorgente pittura impressionistica, impegna una lingua che permette l’avvento di Céline, e ancora si pensa a una scrittura realistica. Perfino il romanzo primonovecentesco, col suo psicologismo apparentemente mimetico, non desume la propria psicologia da una psicologia reale: la forgia e costruisce l’interiore del mondo borghese. Il realismo oggi sarebbe incarnato da chi? Dal cinismo di Roth che fa ricordare a un morto post-mortem in Everyman? Da Houllebecq che sembra mostrare la possibilità di un’identificazione per mimesi e che termina il suo ultimo romanzo, Piattaforma, con uno strepitoso viaggio di un futuro clone tra umani ridotti a branchi di primati? La letteratura è sempre fantastica”.

Molto, molto bene.

Un acchiappapolli non fa primavera

marzo 9, 2010

Torno sugli acchiappapolli perchè mi rendo conto che c’è parecchia disinformazione sulla questione. Uno degli argomenti che vengono citati a favore della pubblicazione a pagamento è “se pubblico in rete mi fregano l’idea”.
Bene, giova ricordare che esiste una faccenduola nominata creative commons: trovate un bel ripasso sul sito. E funzionano: nel senso che se qualcuno davvero dovesse appropriarsi di un vostro testo, potete usare le famigerate vie legali esattamente come se il plagio fosse avvenuto da carta a carta.
Per dire, ha scelto di pubblicare sul web anche Silvana De Mari dopo la rottura con Salani (GL racconta in modo assolutamente condivisibile tutta la faccenda): non parliamo di una signora spuntata sotto un fungo, ma di una delle più vendute autrici italiane di fantastico.
Per dire ancora, ha usato NON gli editori a pagamento ma il self publishing uno scrittore famosissimo come Giuseppe Genna.
Bella forza, dirà qualcuno, ma lui è uno già pubblicato, ma anche la De Mari è una già pubblicata: e io che ho il mio romanzo nel cassettino? E tu insisti, rispondo. Non c’è nessuna altra via: anche perchè il web costituisce un titolo sicuramente più autorevole di un acchiappapolli. Mettetevelo in testa.
A proposito di web: il Duca ha ideato un concorso per racconti steampunk. Per chi vuole divertirsi, qui ci sono tutti i dettagli.