Posts Tagged ‘Sarah Waters’

Scrittrici che vorrei essere – 2

settembre 27, 2011

Sarah Waters. Dal momento che si sta ancora discutendo su genere-non genere-uso dello stesso, la chiamo in causa. Waters è una scrittrice che è stata etichettata in vari modi: autrice lesbica (come se il comportamento sessuale proprio o dei propri personaggi influisse sulla narrazione), o storica, dal momento che molti dei suoi romanzi sono ambientati in epoca vittoriana. Waters ha scritto una delle più belle storie di fantasmi degli ultimi anni, L’ospite.  E lo ha fatto da par suo (non a caso è una delle autrici britanniche più premiate e amate. Ovvero, rispettando il canone ma raccontando anche altro. Nel caso, la decadenza, e non solo di una casa.  Insomma, non ha forzato il genere: lo ha arricchito. Per usare le sue parole:

“Quello che mi interessa delle storie di fantasmi, non è capire se siano vere o meno, ma il semplice fatto che esistano. Mi interessa il modo in cui  il fantastico agisce su di noi: mi interessa il motivo per cui il soprannaturale ci attira. Il cosa ci offre, nella strada della catarsi o della consolazione. O nell’articolare l’indicibile”.

Leggetela, se non lo avete già fatto.

 

Libri e lettori

giugno 21, 2010

Gironzolavo per librerie, in questi giorni, decisa a procurarmi finalmente L’ospite di Sarah Waters. Se non ricordo male, è uscito all’inizio dell’inverno, ma fra una cosa e l’altra non ero ancora riuscita a metterci le mani. Ebbene, non riesco a trovarlo. Non negli scaffali dedicati al fantastico, non in quelli di narrativa. So bene che non è una novità: e non è una novità che in prima fila, in ogni settore, ci siano soltanto i libri usciti da pochissimo (parliamo di un paio di mesi) oppure quelli da classifica o in odor di premio Strega.

Immaginiamo che qualcuno, dopo aver letto Danse Macabre, o uscendo da una retrospettiva di Roman Polanski, desideri comprare Nastro rosso a New York di Ira Levin, meglio noto come Rosemary’s Baby. Alla richiesta, riceverebbe in cambio un’occhiata sbigottita del libraio: anche se si tratta di uno dei grandissimi dell’horror novecentesco.

Pazienza. C’è Internet. E a proposito di Internet, ho conosciuto Giuseppe Granieri su Facebook: Granieri è considerato uno dei massimi esperti italiani del web. Ha scritto questo post sul suo blog: si chiama Il potere dei lettori e fa pensare.

La casa degli spettri

novembre 27, 2009

Ma sapete che mi stanno parlando in tanti de L’ospite di Sarah Waters? E più passa il tempo più sono curiosa. Non solo perchè è una ghost story. Anche perchè è una ghost story, per essere sincere.
Per esempio, la casa. Mi sto chiedendo (perchè ci sto lavorando in questi giorni) se una storia di fantasmi debba per forza avere una casa dove i medesimi risiedono. La mia risposta è sì. Mi piace l’idea di affrontare un canone e di vedere come trattarlo. Una casa. O un oggetto.
L’altra strada è quella delle emozioni. Coloro che muoiono non sono incatenati a qualcosa di tangibile ma a un pensiero, a un sentimento, a un ricordo.
Ci penso.