Quelli che ritornano

Per farla breve, la ghost story occupa molti dei miei pensieri. Anche dei miei interrogativi. Il più inquietante è quello dei famigerati stereotipi, che secondo me sono più forti in questo tipo di romanzo gotico-horror che in altri casi.
Del vampiro si è detto tanto: ma il fantasma? La scatola a forma di cuore di Joe Hill è un ottimo esempio di come si possa parlare di spettri fuggendo da: porta che cigola, occhi ciechi che ti guardano dietro il vetro di una finestra, ciondoli o collane o libri che appaiono là dove non devono essere.
Oppure: è possibile, naturalmente, utilizzare tutto questo in un altro contesto. Usare lo stereotipo e renderlo di nuovo potente. Si può fare. La voglia è quella di rivolgersi, ancora una volta, ai miti. Ma vediamo.

Annunci

Tag:

13 Risposte to “Quelli che ritornano”

  1. Roberto Says:

    I miti vanno sempre bene per cominciare – anche se si vuole modificarli, è buona cosa conoscerli.

    Potresti cominciare con la misteriosa apparizione di un dado a sei facce con stampata una lettera nella casa di una giovane romana …

    … o dici che è un po’ stereotipo? 😉

  2. Fabio Says:

    A me è piaciuto il ruolo che avevano i fantasmi nella saga di Harry Potter, non si è mai sentito parlare di cigolii o stereotipi simili. Comunque negli ultimi tempi i fantasmi che si vedono, anche solo nei film horror, sono tutti uguali: bambini oppure donne che sono state uccise in case che poi dopo vengono comprate da altre persone, sono insopportabili.
    Chissà, forse nella cantina del mio palazzo vive la nonna della bambina di the ring… (@)_(@)
    ciao

  3. Fabrizio Says:

    Le potenzialità del fantasma sono fantastiche.
    Prendi Twilight per esempio.
    Se Cullen fosse un fantasma, sarebbe lo stalker perfetto…

    Comunque, ogni persona è un fantasma, potenzialmente. E questo amplia le potenzialità a dismisura

  4. Lara Manni Says:

    Roberto, c’è un mito particolare a cui penso 🙂
    Quanto al dado, caspita. Vero. Idea!
    Fabio, infatti i fantasmi sono quasi sempre di donne e bambini, hai centrato.
    Fabrizio? Nel senso che potrei manifestarmi ovunque? 🙂

  5. Fabio Says:

    Rileggendo bene il post ho letto che vuoi riferimenti ai ‘miti’. Per me l’unico fantasma un po’ credibile è quello del padre di Amleto, anche se personalmente detesto questa tragedia…
    🙂

  6. Lara Manni Says:

    La detesti? Oh cieli, perchè?
    Pensavo a un mito mooolto più antico, però. 🙂

  7. Mele Says:

    Lo Spirto Divino che aleggiava nel Giardino?
    Sono andata troppo indietro?

  8. Fabio Says:

    Sì, in effetti ‘mito’… E dire che sto frequentando il liceo classico e di miti ne tratto quasi ogni giorno… Comunque forse ‘detestare’ è un po’ troppo comunque ci sono altre opere di Shakespeare che preferisco, ad es. Il mercante di Venezia e Machbet. Comunque se ci riferiamo al termine greco fantasma vuol dire ‘apparizione’ e ce ne sono moltissime.

  9. Fabio Says:

    Fabrizio: secondo me è più stalker Bella… 🙂

  10. Null Says:

    Un mito moolto più antico? Uhm tipo Enea che sogna lo spirito di Ettore mentre Troia viene occupata?
    Restando sempre nel filone del fantasy biblico, che Mele ha richiamato, di ‘spettrale’ c’è anche l’episodio in cui Saul chiede alla negromante di Endor di evocare dai morti lo spirito del profeta Samuele, da non molto passato a miglior vita.
    Altrettato portasfiga è anche l’apparizione a Bruto, fresco fresco di cesaricidio, di un’ombra che si presenta come il suo ‘cattivo genio’ e gli profetizza una successiva rimpatriata a Filippi, ma se è per questo nel mondo romano non mancavano certo spiriti e demoni di varia natura, dai rassicuranti Mani/Lari ai più sinistri Lemuri

  11. Fabio Says:

    Gesù trasfigurato con gli spiriti dei profeti??? può andare bene?

  12. Rohchan Says:

    Ehr…
    ciao Lara!
    Toccata e fuga^^

    Mai sentito parlare di Ueda Akinari e dei suoi “Racconti di pioggia e di luna” e “Racconti di pioggia di primavera”? Li sto studiando ora per preparare l’esame di letteratura giapponese, e a quanto pare, laggiù i fantasmi hanno un ruolo tutto diverso rispetto a noi -ma questo mi sembra che qualcuno già te l’abbia detto…-, quasi mai cattivo, o comunque non intenzionalmente.
    Ci sono addirittura fantasmi di persone vive che provocano guai al prossimo, spesso per gelosia repressa…>.>

    Torno alla mia relazione di tedesco.
    Goethe.
    Faust.
    Anche lì ci sono fantasmi e spiriti….
    mmhhh…

  13. Lara Manni Says:

    Prendo nota, grazie a tutti.
    In realtà, stavo pensando a Persefone…ma non nel senso in cui l’ha utilizzata King in Duma Key….:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: