HOWL!(nel senso di Ginsberg: il castello errante non c’entra)

Sfogo. Sfoghino. Sfoghetto.
Non voglio tornare continuamente su Twilight, perchè oltretutto faccio pubblicità indesiderata (da me). Però sono stufa di leggere, nei gruppi di discussione sul Faccialibro a carattere letterario, che la Meyer ha fatto centro e che, accidenti, ma che storia bellissima e che, oh, che personaggio pieno di sfumature (Cullen).
Nota: la stragrandissima maggioranza di chi osanna è una femmina. Non adolescente. Adulta.
Seconda nota: la ultraprevalente motivazione di gradimento è aver reso buono il mostro.
Terza nota: commento tipico “‘ un misto di romanticismo e tristezza allo stesso tempo”.
Morale: che ti frega?, direte voi. Invece me ne frega moltissimo. Perchè amo l’horror da quando ero alta come un barattolo, amo i bei libri e non sopporto che l’idea buona della paura anneghi in un vaso di miele come una mandorla sgusciata.

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15 Risposte to “HOWL!(nel senso di Ginsberg: il castello errante non c’entra)”

  1. demonio pellegrino Says:

    a parte che io adoro il miele e adoro le mandorle, concordo in toto. Ho un’amica 32enne che ha scoperto Twilight per colpa mia che ne parlavo benino (del primo libro) e malissimo degli altri. bene, la tipa e’ andata fuori di testa, e a 32 anni ha comprato un poster dell’attore che fa Edward per metterselo in camera.

    Giuro che non scherzo. E giuro che non capisco, perche’ davvero e’ una tipa molto riservata e assolutamente non testadiminchia.

    io credo che la meyer abbia toccato una corda che noi non conosciamo. Un po’ come qui marchingegni che emettono suoni che possono essere uditi solo dai cani e dagli adolescenti. Forse noi ne siamo immuni, ma qualcosa e’ successo. Tipo il virus di cecita’, per intenderci.

    altrimenti non me lo spiego.

  2. Anghelos Says:

    Forse il nostro problema è considerare i vampiri solo all’interno dei romanzi horror, genere a cui Twilight chiaramente non appartiene. E se vogliamo il problema non è tanto che abbia usato i vampiri per narrativa non di paura, ma che per farlo li abbia snaturati a tal punto.
    Che poi questa melassa adolescenzia mandi in visibilio donne più che trentenni… boh. Forse c’entra lo stesso meccanismo per cui anziane che, qualche decennio fa, erano ferree custodi della morale tradizionale ora trascorrono i pomeriggi guardando l’isola dei famosi o il grande fratello..

  3. jekka Says:

    Non ti curar di loro, Lara, ma guarda e passa 🙂 Fosse solo Twilight il problema dei lettori!
    A me piacciono moltissimo i Romanzi Storici; allora cosa dovrei dire di quegli abomini che sono i romanzi di Valerio Massimo Manfredi? Eppure è una scritore acclamatissimo! Bah..

  4. jekka Says:

    Comunque quoto appieno Anghelos. I libri della Meyer non si collocano nel genere Horror..ma ho paura che sia una sottospecie, una branchia del romanzo sentimentale

  5. Luthien Says:

    Faccio una premessa, non ho letto un libro della serie Twilight…
    E a questo punto non lo leggerò mai! Se la Meyer ha questo potere sull’immaginario femminile mi fa paura! Navigando qua e là e leggiucchiando a smozzichi le trame me ne sono fatta un’idea non molto edificante.
    A questo punto però sono curiosa…
    Sopprimetemi pure se mai dovessi appendere il poster del bietolone in camera XD!

  6. Laurie Says:

    …Laruccia, ma lo sai che ormai i libri vampireschi sono diventati libri rosa? Secondo me lo erano fin dall’inizio ma lo nascondevano bene. E c’era più sesso (nascosto bene ma c’era. Andiamo a chiedere al signora Dracula e alla contessina Carmilla che ne sanno molto sull’argomento).
    Questo per dire che ho appena finito di leggere Dead until dark: caruccio, simpatico, ma con storia d’amore. Almeno il vampiro non è buonissimo, ma si impegna, anche se ha ancora il vizio di uccidere le persone che fanno del male alla sua ragazza umana (“Tesoro, ti ho fatto un regalo.” *porge testa del tizio che la molestava* “…”)
    Insomma, la Meyer non ha inventato nulla di nuova, ha solo peggiorato il tutto.
    Edoardo Cullone ha lo spessore e le sfumature di un foglio di carta bianco.
    Sembra un di quelle statue di marmo del Canova: bello, perfetto, levigatissimo, neanche un difetto.
    Preferisco le statue: almeno non parlano e non brillano al sole.

  7. Lara Manni Says:

    Anche io preferisco, Lau. Sto riflettendo su quello che dici. E’ vero, ma è anche vero che c’era stata una sacrosanta deviazione (penso alla Rice, soprattutto). E poi, appunto, il vampiro non era nè buono nè, sempre, innamorato.Forse è stato proprio il Dracula di Coppola a segnare la sterzata?
    Luthien: invece leggilo, perchè sono curiosa di sapere che effetto ti fa (se appendi il poster, ce ne faremo una ragione). 🙂
    Jekka e Anghelos, avete ragione.
    Quanto al ringiovanimento delle signore…non so. Penso che in realtà ci sia uno spalmarsi verso il banale che è assolutamente trasversale alle generazioni. temo, anzi.

  8. Kira Says:

    Parole sante Lara. Mi sembra strano che siano le donne adulte ad apprezzare questo “genere” di libri!! Io ho sempre ammirato i cattivi, in qualunque contesto… Da Lestat al carissimo signor Barlow e anche quando ero bambina, volevo che i cattivi vincessero!! (sono strana… lo so! xD) Per questo, quando quel cafone della libreria mi ha detto: “se cerchi IL TUO GENERE, Moccia e Twilight sono da quella parte”, sono diventata una furia, spaventando la mia amica a morte!! Io che sono una FAN DEL RE, DEL MAESTRO, DEL GRANDE ED UNICO STEPHEN KING… Indirettamente mi è stato dato dato della bambina idiota! Abbasso la Meyer, abbasso Cullen e tutti quelli che trovano romantici i vampiri Buoni!!!!

    (TSK!)

  9. Mele Says:

    Ma il romanzo gotico è una costola di quello romantico… donne asfittiche dominate da passioni e paure esagerate e eroi eroici (come altro definirli?) pronti a salvarle in ogni situazione. L’elemento horror ha una derivazione storica.
    Cosa ci vuoi fare? Anche la Meyer ha una derivazione storica. Purtroppo.

  10. Teiresias Says:

    Permettimi di sorgere in difesa di Anne Rice: i suoi vampiri erano sì interessati al sesso e all’amore, ma conservavano MOLTA più lucidità e cattiveria. Il bello dei suoi personaggi era il conflitto (reale e perfettamente scritto) del voler rinunciare alla nuova vita da immortale ma nell’impossibilità comunque di poter apprezzare ancora la vita umana: Lestat uccideva, feriva, seduceva, a suo modo anche faceva l’amore con le sue vittime, ma c’era sempre una componente bestiale in lui.
    Quindi sì, la Rice ha inaugurato un genere, ma NON è stata lei a scrivere di vampiri in rosa, quello è stato perché NESSUNA ha capito davvero la difficoltà e la novità dei “mostri pensanti”, come li chiamo io, capaci di provare rimorso.

    Il genere del porno-vamp è tutto della Hamilton, credi a me.

  11. Nabel Says:

    Non ho ancora letto il libro, tantomeno visto il film, ma l’idea che mi son fatto di tutto quello che rigaurda questa “nuova” saga dei vampiri non è poi così bella. Tutta colpa della follia generale che ha colpito molta gente dopo l’uscita del primo romanzo. Di norma fuggo quando accadono queste cose. Però mi riservo di leggere il libro Twilight e poi tornerò a darti il mio parere, promesso ^_^

  12. Lara Says:

    Ehi Teiresias! Ma io ho parlato di “sacrosanta” deviazione, a proposito della Rice. 🙂 I suoi vampiri pongono il sesso fra gli altri interessi e sempre in bilico fra parte umana e ferina. Mai pensato che fosse lei a inaugurare il filone rosa. Hamilton, sì. Anche perchè Anita non si limita a fare sesso, nè i suoi partner: si innamorano, appunto.
    Nabel, benvenuta: attendo con curiosità il tuo parere.
    Mele (GRAZIE PER S.: un incanto). Verissimo quello che dici: infatti quel tipo di vampiro deriva da quel filone, mentre nel folklore i vampiri erano rubicondi contadinotti che tornavano dalle tombe. Però questo mi allarma ulteriormente. 🙂
    E, Kira, figurati se non concordo.

  13. Mele Says:

    (-//-… mi sono accorta ora che l’hai letta.)
    Rubicondi contadinotti che erano creduti morti e poi sepolti vivi. sì.
    Brrr… M’immagino un incazzatissimo contadino della pianura padana che torna la notte a vendicarsi degli “scior”… (abbiamo trovato un compagno di scuola di Ernesto? I contadini incazzati ci sono ancora…)

  14. Laurie Says:

    Possibilissimo che Coppola abbia dato una sterzata in quel senso, poiché ha attaccato un classico del genere, anzi IL classico per eccellenza.
    Il problema è che fin da prima il vampiro era un conquistatore xD Solo che ad un certo punto dal sesso si è passato all’ammmmore xD
    (E poi… ok, lo ammetto. La versione del Coppola del Dracula è bellissima *_* E il tipo di storia romantica che mi piace xD …vado a nascondermi sotto un sasso ç_ç)

  15. Lara Manni Says:

    Nooo! Vieni fuori dal sasso: piacciono anche a me le storie romantiche. A chi non piacciono? Quella fra Shadow e Laura, in American Gods, non è forse “romantica”?
    (Mele, sì, abbiamo trovato un compagnuccio)

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